Al risveglio

di Edoardo Luigi Giana - euro 11,90 - Giovane Holden Edizioni

Nove racconti dell’orrore, che proiettano il lettore dentro nove risvegli da incubo. Sentirete rumori che nella notte evocano le più terribili paure, incontrerete creature che si destano al calare del buio e antichi esseri portatori del Male, sarete spettatori di sacrifici di innocenti e della ribellione di vittime stanche di soffrire... e con gli occhi spalancati nel buio, vi chiederete se sarà mai possibile tornare a dormire senza incubi.
Non c’è niente da dire: vedrete con precisione quello che accade ai personaggi dei nove racconti di “Al risveglio” perché l’autore ve lo mostrerà chiaramente. Li seguirete, dal momento in cui apriranno gli occhi fino a quando sprofonderanno nell’incubo che li aspetta, in bilico tra incredulità e panico, annaspando anche voi con loro e cercando una via di fuga tra le tenebre. Li seguirete dentro i loro segreti, dentro le loro paure, dentro la parte peggiore della loro anima, tenuta nascosta anche a loro stessi. Sarete nell’oscurità più totale, senza che la luce si accenda mai una sola volta, eppure vedrete ogni dettaglio.
Purtroppo questa visione così precisa prende a volte contorni vaghi e sfocati proprio sul più bello, quando si tratta per esempio di incontrare finalmente le terribili creature che sorgono dalle nere notti dei protagonisti (Partenogenesi e Nani da giardino). C’è poi da dire che la quantità spropositata di aggettivi, similitudini e metafore usati nelle descrizioni rende tutto più confuso e pesante. Peccato, perché lo stile è impeccabile, con errori e refusi praticamente ridotti a zero. Dettaglio che sembra scontato, ma non lo è, e fa sempre piacere trovarlo nel libro di un autore esordiente. Penso che una bella sfoltita alla ricerca lessicale renderebbe i racconti molto più scorrevoli e la visione d’insieme del lettore più precisa.

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HALLOWEEN FOREVER

Halloween ha ancora tanto da raccontare. Leggi l'antologia Halloween Forever che raccoglie il meglio del Premio Scheletri 2026: 18 racconti di puro orrore, tra cui quello del maestro Danilo Arona, ispirato al classico dei classici di Halloween, al Film, quello con la F maiuscola da guardare assolutamente il 31 ottobre. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.

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OMICIDIO SULLE DOLOMITI

La comunità di un piccolo borgo di montagna viene sconvolta dal brutale omicidio di una donna. Giacomo Stani, il figlio tredicenne del maresciallo, ottiene il permesso di seguire il padre nelle indagini, entrando così in un mondo fatto di segreti rurali e tradimenti. Chi sarà il colpevole? Decimo Tagliapietra si cimenta con il giallo con l’avvincente “Luce di notte”, racconto finalista al Gran Giallo di Cattolica 2021. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.

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TORINO DEMONIACA

Torino galleggia sulle acque nere della superstizione e della magia. Sulle rive del Po sono adagiati cadaveri di frati impenitenti, satanisti sacrileghi e profeti di sventure. Elsa e Damiano, i giornalisti coinvolti nel delirio collettivo, si trovano a dover combattere contro le legioni di Satana. La città è dilaniata dalla follia primigenia scatenata dagli angeli decaduti. All'Inferno solo il Diavolo potrà salvarti. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.

D’altra parte, è invece un piacere leggere le minuziose descrizioni anatomiche (non per niente l’autore è laureato in Medicina e Chirurgia), nelle quali un testa spaccata non è mai soltanto “una testa spaccata”. La precisione dei dettagli riesce a rendere più reale – e decisamente più splatter – ogni scena. Come potete immaginare, qui i non-morti ci fanno un figurone.
In generale i racconti sono interessanti: alcuni parecchio riusciti (il mio preferito è Allo scartare dei doni), altri poco più che descrizioni di una scena (La culla – prende ispirazione da una nota fiaba, ma a mio parere non riesce a essere inquietante quanto l’originale), altri ancora ottime intuizioni che si concludono con un flop (Nani da giardino). Si leggono rapidamente e con gusto, perché brevi, scorrevoli e ben scritti. L’unico rammarico è che si basino su cliché molto classici, senza osare troppo, e su una rappresentazione dei rapporti uomo/donna veramente medievale.
Dedicati agli affezionati della tradizione.
Voto: 6
[Blackstar]

Incipit
La serratura.
Mi rigirai nel letto, le coperte che sembravano volermi vomitare come un bolo mal digerito.
La serratura.
La mano di mia moglie che mi serrava la spalla con l’urgenza spasmodica di un naufrago.
La serratura.
“Carlo.”
Le sue unghie nella spalla, la paura che mi inoculò nella carne in un’overdose di adrenalina.
“Carlo, svegliati.”
Il mugolio nella mia gola, il dormiveglia colloso che si disfaceva in un miscuglio sfilacciato di sonno e realtà.
La serratura.
“Carlo, c’è qualcuno.”



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