Fractured minds

Metto subito le mani avanti.
Non sono qui a parlare di un gioco che brilla per longevità, gameplay, livello di sfida o tanti altri aspetti che caratterizzano i videogiochi odierni.
E allora?!
Fractured Minds” di Emily Mitchell è un concept, puro e inamovibile.
Nella sua essenza granitica sarebbe complicato da raccontare, figuriamoci da giocare; ed è qui che, grazie alla semplicità e alle scarne meccaniche, si riesce ad ottenere una piccola perla.
In poco più di un’ora (a voler essere meticolosi) potete vivere un’esperienza pura e potente nel mondo della depressione.
Tutto lo scarno gameplay è finalizzato ad enfatizzare l’esperienza.
La musica, l’ambiente, le sfide, pongono l’accento sul malessere e riescono perfettamente a far calare il giocatore nella logica che l’esperienza detta.

Gli scenari presentati racchiudono un aspetto della depressione che zavorra, inganna o annichilisce chi ne soffre, e noi - da giocatori - siamo chiamati a cimentarci nelle rappresentazioni della sofferenza e ad uscirne.
Un solo consiglio: giocatelo prestando attenzione al messaggio e fatevi condurre in questo mini-gioco.
Sarà come vivere una frammentazione profonda che, proprio attraverso le sfide emotive, sarà in grado, in fine, di riconciliarvi.
Voto: 8
(Simone Gentile)

Altri dati

Disponibile per Xbox one, Playstation, Switch, Pc



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