Le signore dell'orrore

Tenetevi forte, oggi vi accompagnerò in un viaggio nel tempo e nello spazio durante il quale avremo modo di conoscere alcune tra le scrittrici horror più influenti di sempre, grazie alle quali noi donzelle (e non solo) ancora oggi possiamo volare con la fantasia e magari spaventarci quanto basta per poter trascorrere qualche ora spensierata leggendo le loro opere. Chiaramente la mia rassegna non vuole essere esaustiva, un po’ per limiti di spazio e perché le liste annoiano, e un po’ perché, lo ammetto, ho voluto seguire i miei gusti e le mie inclinazioni personali. Bene, si parte!

Lo sapevate che se il romanzo gotico è nato con la pubblicazione de Il Castello Di Otranto di Horace Walpole nel 1764 sono state in realtà due scrittrici a dare fama e popolarità a questo genere? Parliamo di Clara Reeve, autrice de Il Vecchio Barone Inglese (1777), e soprattutto di Ann Radcliffe, dalla cui penna è nato il celeberrimo I Misteri Di Udolpho (1794), riconosciuto dagli esperti come l’archetipo della letteratura gotica. Ann Radcliffe ha influenzato diversi autori del calibro di Edgar Allan Poe e delle sorelle Brontë, e soprattutto è stata menzionata da H.P. Lovecraft nel suo saggio L’Orrore Soprannaturale In Letteratura come “la scrittrice che ha portato i racconti horror a un nuovo livello, rendendolo un genere più in voga rispetto al passato”.

 

Impossibile non citare Mary Wollstonecraft Shelley con il suo Frankenstein (1818), che ha ispirato e continua a ispirare generazioni di scrittori di tutti i generi. Il mostro di Mary Shelley è entrato con forza nella galleria degli archetipi dell’horror, e la sua creatrice è annoverata tra le scrittrici più importanti di tutti i tempi, potendo vantare una ricca serie di pubblicazioni, tra le quali spicca un romanzo post-apocalittico ante litteram intitolato L’Ultimo Uomo (1826).

 

Facciamo un salto avanti di qualche anno, nel XX secolo, e incontriamo Gertrude Barrows Bennett, più conosciuta sotto lo pseudonimo di Francis Stevens, una scrittrice nota per essere stata tra le inventrici del genere weird e dark fantasy. La Stevens ha pubblicato un numero consistente di romanzi e racconti tra il 1917 e il 1923, periodo in cui era dedita alle cure della madre gravemente malata. Con la morte di quest’ultima, si interrompe bruscamente anche la sua carriera da scrittrice, che ci ha regalato opere uniche come Le Teste Del Cerbero (1919) considerato da molti il primo romanzo in cui compare la teoria degli universi paralleli.

 

Shirley Jackson è un’altra autrice immensa, la cui influenza sarà basilare su illustri colleghi come Stephen King, Neil Gaiman e Richard Matheson, grazie a una delle pietre miliari del terrore, ovvero L’Incubo di Hill House (1959). Nel 2007, in ricordo della grandezza della scrittrice, sono stati istituiti i Shirley Jackson Awards, che premiano scrittori horror, thriller e dark.
Alzi la mano chi non conosce Anne Rice, una delle scrittrici americane più famose dell’era moderna, con alle spalle ben trenta romanzi di successo e cento milioni di copie vendute in tutto il mondo. Il suo bestseller Intervista Col Vampiro (1976), per chi non avesse presente, è una storia barocca al cui interno si intrecciano sangue, sensualità e orrore, ed è il primo romanzo delle Cronache Dei Vampiri, che includono undici libri, l’ultimo dei quali, Il Principe Lestat, è uscito lo scorso anno.

 

Un altro vampiro affascinante e di successo è nato dalla fantasia di Chelsea Quinn Yarbro, che con il suo conte di Saint-Germain, apparso per la prima volta in Hotel Transilvania (1978) e ritrovato per ben ventotto romanzi e innumerevoli racconti negli anni successivi, ha regalato a molte fan del genere fortissime emozioni. La Yarbro inoltre ha pubblicato più di ottanta romanzi che trattano gli argomenti più disparati e ha ricevuto una quantità impressionante di premi nell’arco della sua lunga e fortunata carriera.

 

Tra le nuove leve, ancora sconosciuta in Italia, Caitlín R. Kiernan merita una menzione particolare. Nonostante non ami definirsi una scrittrice horror, i suoi romanzi claustrofobici e cupi (uno su tutti Silk, pubblicato nel 1998), l’hanno portata ad essere considerata una delle migliori autrici weird moderne e a vincere ben due Bram Stoker Awards.
Negli ultimi venti anni il numero di scrittrici horror è aumentato in modo esponenziale, lascio ai posteri l’ardua sentenza su chi tra queste firme sopravvivrà alla prova del tempo (Chiara Borloni)

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