Final girl, scream queen e dintorni

Dopo la rassegna delle più grandi scrittrici horror di tutti i tempi, questa settimana la vostra Signora delle Mosche vi porterà alla scoperta di altre donne forti, che esistono nella finzione e nei sogni di molti fan: proprio loro, le protagoniste dei nostri film preferiti! Che siano bellissime scream queen o coraggiosissime final girl poco importa, sappiamo solo che noi ragazze vorremmo essere come loro, mentre i giovanotti vorrebbero averle al loro fianco nel caso in cui mostri e pazzi omicidi siano nei paraggi (ma credo anche nelle serate di relativa tranquillità…).

Partiamo dalla prima eroina, Suzy Banyon, interpretata da Jessica Harper nel capolavoro di Dario Argento, Suspiria (1977). Suzy, l’innocente protagonista di questa pellicola del nostro visionario connazionale, mai si aspetterebbe di incappare in oscuri segreti al momento dell’iscrizione a una prestigiosa accademia di danza in Germania. La trasformazione della nostra eroina da scream queen a final girl è evidente con il passare dei minuti del film, nel quale Suzy riesce a sconfiggere il fantasma della demoniaca fondatrice dell’istituto, Helena Markos.


Più famosa ancora è Marilyn Burns nei panni di Sally Hardesty, nel film cult Non aprite quella porta (1974). Dopo aver assistito impotente alla morte dei suoi amici per mano del terribile Leatherface, viene rapita dalla famiglia di psicopatici dalla quale il maniaco armato di motosega fa parte. Quando sembra che sia tutto perduto, la nostra Sally tira fuori risorse che neanche lei pensava di avere salvandosi, finalmente.

 

Ashley Laurence ha trovato invece la fama impersonando Kristy Cotton nella mitica saga di Hellraiser (1987). Grazie alla sua astuzia e al suo coraggio, riuscirà a sconfiggere il diabolico Pinhead e la sua schiera di Cenobiti, portandosi a casa anche una bella vendetta personale. E brava Kristy!

 

Resident Evil (dal 2002) è un franchise che ha bisogno di pochissime presentazioni, così come la fantastica Milla Jovovich, se vogliamo l’unico punto forte di questa serie di film che sono una vera e propria abbuffata di effetti speciali spettacolari che sorreggono trame per lo più esili. Alice-Milla è esattamente come tutte noi vorremmo essere: bella, atletica, coraggiosa e spietata.

 

Passiamo a una pietra miliare dell’horror: Venerdì 13 (1980). La protagonista del primo episodio della lunga serie è Alice, interpretata da Adrienne King. Alice è l’unica ragazza della pellicola a sopravvivere fino alla fine, decapitando la madre di Jason, ma per nostra fortuna, senza riuscire a mettere fine alle gesta del figlio, che tornerà negli anni a venire in produzioni più e meno valide.

 

La notte dei morti viventi di George Romero è un capolavoro assoluto. Una delle protagoniste femminili, Barbara, (interpretata da Judith O’Dea), finisce suo malgrado in una situazione molto più grande di lei, rimanendo per lo più catatonica per la maggior parte della pellicola. Ma nel remake firmato Tom Savini (datato 1990), Barbara, grazie alla nuova vita datale dall’attrice Patricia Tallman, si trasforma in una combattente degna di Uma Thurman in Kill Bill, diventando sempre più spietata ogni minuto che passa, e mostrando imprevedibili abilità da tiratore scelto imbracciando fucili e altre armi da fuoco, che metteranno una pietra tombale definitiva sulla (non) vita di molti zombie.

 

Shauna Macdonald è forse meno conosciuta, ma è la protagonista di una delle pellicole più efficaci degli ultimi anni, ovvero The Descent di Neil Marshall (2005), nella quale presta il suo volto a Sarah, che devastata prima dal dolore di un grave lutto, poi dal terrore, e infine dalla sete di vendetta, si trasforma in una delle più grandi eroine del nostro genere cinematografico preferito. Da non perdere.

 

Laurie Strodie, interpretata da Jamie Lee Curtis, è la protagonista del leggendario Halloween di John Carpenter (1978), film precursore del genere slasher. Laurie verrà ricompensata della sua esistenza da outsider sfoderando un sangue freddo del tutto inedito, sbarazzandosi (almeno apparentemente) del temibile psicopatico Michael Myers. Il suo intervento non sarà decisivo, ma noi ancora ce la ricordiamo per il suo coraggio invidiabile!

 

Come non citare i delitti di Springwood, e soprattutto il loro diabolico autore, Freddy Krueger? Nel primo episodio dell’infinita saga di Nightmare (dal 1984), Heather Lagenkamp, nei panni di Nancy Thompson, dopo essere sopravvissuta alle morti truculente di amici e fidanzato, riesce a togliere dalla circolazione il buon vecchio Freddy, almeno fino al film successivo.

 

Ne Il silenzio degli innocenti (1991), l’agente dell’FBI Clarice Starling (aka Jodie Foster) è una vera forza della natura: nessuno sarebbe mai riuscito a tenere a bada contemporaneamente sia l’astutissimo Hannibal Lecter che lo spietato Buffalo Bill, emulo del raffinato professore in quanto a crimini efferati. Memorabile la scena finale in cui l’agente Starling intraprende una lotta all’ultimo sangue al buio con Buffalo Bill.

 

Per finire, se mi si concede lo sconfinamento nella fantascienza, Ellen Ripley (Sigourney Weaver) è la capostipite di tutte le final girl. Nel capolavoro di Ridley Scott, Alien (1979), la Ripley è l’unica sopravvissuta dell’equipaggio della Nostromo, diventando ben presto un’icona tanto quanto il mostro extraterrestre che ha popolato gli incubi di molti spettatori. In caso di invasione aliena, sappiamo a chi rivolgerci!
(Chiara Borloni)

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