Horror plastik

Un saluto a tutti voi, Scheletrine e Scheletrini, dalla vostra Rayne! Oggi vi parlerò di un argomento che fa molto discutere da diversi anni: la chirurgia plastica.
L'altro giorno ho visto di sfuggita in televisione la pubblicità di un nuovo programma, “Plastik”, che racconterà appunto le storie di persone che decidono di sottoporsi a interventi di chirurgia plastica; a prescindere dalla dubbia rilevanza culturale di questo format, pare siano sempre di più le persone che ricorrono al chirurgo per sistemare le loro imperfezioni, vere o presunte, o per modificare parti del proprio corpo. E sono sempre di più gli uomini che vi si affidano, mettendo (forse) fine allo stereotipo della donna come unico essere vivente ossessionato dal proprio aspetto fisico.
Ma, dicevo, guardando la pubblicità stavo rimuginando sulla chirurgia plastica, e da qui a piercing, tatuaggi e affini, il mio salto mentale è stato breve: dunque, il mio intento non è quello di parlarvi di liposuzioni o rinoplastiche, ma di mostrarvi alcune delle modifiche più estreme che un essere umano possa attuare su di sé.

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Navigando in rete mi sono imbattuta nella storia di María José Cristerna, meglio conosciuta come “la Donna Vampiro”. Vi state chiedendo perché? Date un'occhiata alle sue foto! Questa donna messicana, di 35 anni, madre di 4 figli, nell'arco di una ventina d'anni si è sottoposta a innumerevoli modifiche corporali, per rendere il suo aspetto il più simile possibile a quello di un vampiro. Che dite, ci è riuscita?

 

Un altro famoso esponente della moda del modificare il proprio corpo attraverso piercing e tatuaggi è Rick Genest, 24 anni, in arte Zombie Boy, che ha deciso di tatuarsi quasi completamente la parte superiore del corpo per somigliare il più possibile, per l'appunto, ad uno zombie. I tatuaggi di Rick riproducono addirittura muscoli, tendini, organi interni e persino il cervello, con tanto di ragni e ragnatele.
A quanto pare la sua idea è stata molto apprezzata nel mondo dello show business, tanto che il ragazzo è stato utilizzato come modello dalla casa di moda di Thierry Muglar, ed è comparso nel video “Born this way” di Lady Gaga.

 

Questi sono solo due esponenti della creatività umana, ma ci si può spingere decisamente più lontano, tanto da correre sul confine tra estro e follia; un esempio?
Gli impianti cutanei 3D: ci si fa infilare un qualsiasi oggetto sotto la pelle, in modo da creare un effetto in rilievo in superficie, iniziando con qualcosa di piccolo e aumentando man mano le dimensioni.
Un'altra pratica che si sta rapidamente diffondendo è la scarificazione, che consiste nel tagliare la pelle fino ad una certa profondità, creando così una zona di carne viva che cicatrizzandosi darà forma al disegno desiderato.

 

Alcuni decidono poi di farsi biforcare la lingua, o di trasformare le proprie banali orecchie umane in orecchie da elfo (o da Dr. Spock, a seconda del filone cinematografico che si preferisce...).
Insomma, a quanto pare il ventaglio delle possibilità è ormai pressoché infinito, ma qual è il limite? Secondo voi quand'è che l'arte diventa grottesca e il desiderio di cambiare se stessi diventa ossessione?
Un saluto dalla vostra Rayne, e alla prossima!



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