Burlesque, l'arte della seduzione

E' sulla bocca di tutti da qualche anno ormai, dimostrando di non essere una moda passeggera, ma un qualcosa che piace e che si sta radicando nella nostra cultura. Oggi parleremo di burlesque, e lo faremo con un’esperta: Cristiana De Giglio.
Rimasta folgorata da uno spettacolo al Salon Parisien di Milano qualche anno fa, decide di frequentare corsi di specializzazione e in seguito stage con artiste del calibro di Amber Topaz, Polly Rae, Dirty Martini e Lou Lou Deville. Ora, oltre a tenere lezioni di fit burlesque, si esibisce con le sue Sweet Dolls. Ma lasciamo che sia lei stessa a raccontarci la sua esperienza.

 

Che cos’è per te il burlesque?
È uno stile di vita, una vera e propria medicina per le donne che hanno bisogno di stare bene con se stesse e con gli altri. In pratica è una cura quotidiana e costante, non solo lo show del weekend o l’ora di lezione una volta ogni tanto, tant’è che anche nella vita di tutti i giorni porto con me lo stile di vita burlesque, basti pensare banalmente alla postura. Una postura femminile e aggraziata che nulla ci vieta di tenere anche dal tabaccaio, o quando facciamo la spesa.

Spesso si sente dire che il burlesque è “lo spogliarello per le donne”, tu cosa ne pensi?
Sono in molti purtroppo a confondere il burlesque con lo striptease, ma non sono assolutamente la stessa cosa. Il burlesque (lo dice la parola stessa) è una “burla”, è un prendersi in giro e al tempo stesso sedurre con leggerezza. Quindi è più “tease” che “strip”, grazie alla sua sapiente miscela di ventagli, boa, piume, paillettes, guanti... Ma tornando alla domanda, forse alle donne piace di più rispetto che agli uomini perché è femminile e accattivante, e da imitare a casa, perché no. Il pubblico degli spettacoli è sì maschile, ma non per la stragrande maggioranza: per le donne l’ambientazione retrò è irresistibile.

Ti è capitato di sentire altre critiche nei confronti di questa arte?
Le critiche sono sempre legate alla falsa convinzione che si tratti di spogliarello puro e semplice. Ma per fortuna si limitano a questo, e al bigottismo di certe persone che sarebbero molto più libere e felici se riuscissero a dare il giusto peso a tacchi e smalto, e all’espressione della femminilità in generale.

 

Nella tua esperienza di insegnante, quali tipologie di donne hai incontrato?
Soprattutto donne mature, dai 30 ai 60 anni, che vedono il burlesque come una cura per tenersi giovani e vitali. Forse per l’Italia è ancora presto, ma negli Stati Uniti non è raro trovare performer di 60 o 70 anni, si vede che il burlesque è un elisir di giovinezza! Non mi capita spesso di vedere ragazzine, perché la loro femminilità e sensualità, data la giovane età, è ancora in divenire: non sono pronte né caratterialmente né fisicamente al burlesque. Per loro è più consigliabile il fit burlesque, che abbina le giuste dosi di aerobica e seduzione.

 

Hai qualche consiglio da dare a chi vuole avvicinarsi al burlesque?
Prima di tutto, se volete iscrivervi a corsi, di qualunque livello, è sempre bene rivolgersi a insegnanti certificate e autorizzate. Potrà sembrare una banalità ma purtroppo sono in molte ad improvvisare, anche in questo ambito! Poi, lasciatevi trasportare dalla vostra inclinazione: il burlesque è bello anche perché ne esistono diverse varianti. Non abbiate paura di essere donne e femminili. L’importante è fare ciò che vi piace, chi critica il burlesque lo fa solo perché è schiavo dei troppi tabù indotti dalla società. E poi, ricordatevi che gli uomini rispondono ai vostri segnali più di quanto pensiate. Se siete aggraziate e femminili, saranno più propensi a trattarvi come si deve. Il burlesque quindi è anche un’efficace terapia di coppia (Chiara Borloni)

POTREBBE INTERESSARTI

» Tutte le notizie

RUBRICHE: arte | Audiolibri | Concorsi | Dracula | ebook | editori | Film | Film gratis | Fumetti | Guida alla scrittura | Halloween | Interviste | Isola di Scheletri | Letters from R'lyeh | libri | Necrolexicon | Notizie | partner | Pennywise | Racconti | Scream Queen | Segnalibri | Signora delle Mosche | Teschio d'oro | TV Horror | Videogiochi | Zio Tibia