Dead of summer

Un’estate da paura dalle tinte rosso sangue: dai produttori di Lost e gli ideatori di Once upon a time, un tuffo negli slasher anni ’80 con Dead of summer

“L’ardore dell’estate fu affidato a uccelli muti
e l’indolenza richiesta a una barca di lutti senza prezzo
attraverso anse di amori morti e profumi estenuati.”
(Arthur Rimbaud, Fairy)

Ah, l’estate! Quella stagione sbarazzina e tranquilla, fatta di sole, ferie e... sangue! Che si vada al mare (Spiaggia di sangue, 1981) o in montagna (Wrong Turn, 2003), nei boschi (La casa, 1981) o nei deserti (Wolf Creek, 2005), in campeggio (Venerdì 13, 1980) o in barca (Lo squalo, 1975), andare a farsi una gita in estate porta decisamente male. Non che a Natale vada meglio, ben inteso (Natale di sangue, 1984; Christmas Evil, 1980; Black Christmas, 1974). Quindi, perché non rassegnarsi all’inevitabile putrefazione estiva e passare una vacanza divertente, prima di arrivare ai crisantemi?
È quello che ci promette la ancora inedita serie tv Dead of Summer, targata Freeform. La trama è tutto quel che potrebbe promettere un telefilm che inneggia agli effervescenti slasher anni ’80. Durante l’estate dell’89, al campo Camp Stillwater un gruppo di teenager si appresta a preparare chalet e attività per i ragazzini in arrivo al campeggio. Tutto questo sarebbe nella norma se ogni personaggio non portasse con sé un oscuro passato con cui fare i conti. Invece di sfuggire ai brutti ricordi, i boschi li porteranno a galla, e non solo quelli... Sì, perché pare proprio che il lago sia stato teatro di strani riti e protagonista di inquietanti leggende che non intendono abbandonarlo.

Potranno i nostri eroi sopravvivere alla fine dell’estate o si uniranno anche loro ai morti dell’estate? Questo ovviamente è tutto da vedere!
Finanziata dai produttori di Lost e creata dai produttori di C’era una volta, Dead of summer è un’interessante serie tv, gradevole ma non eccelsa. Adam Horowitz e Edward Kitsis, gli showrunner, ce la mettono tutta ad intrecciare una trama convincente, provando ogni tipo di cliché che fa parte degli slasher, ma il risultato resta decisamente un po’ fiacco. Lo devono aver pensato anche gli spettatori perché a causa degli ascolti la serie non ha superato la prima stagione. Un po’ un peccato, dato che l’idea alla base era creare una serie antologica. Infatti, nella prossima stagione, ci saremmo avventurati negli anni ’70 al fine di indagare sul passato di Deb, personaggio interpretato da Elizabeth Mitchell, e sui misteri del lago Stillwater. Neanche la presenza di una guest star del calibro di Tony Todd (Candyman, La notte dei morti viventi), imponente e carismatico come piace a noi, è riuscita a tenere a galla la storia.

Tuttavia, nonostante i suoi difetti, mi sento personalmente di salvare la serie. Alcuni dei suoi personaggi principali, come Blair e Drew, merito soprattutto della buona recitazione degli attori Mark Indelicato e Zelda Williams, sono stati davvero coinvolgenti. Sebbene il prodotto non possieda molte delle qualità di alcune delle serie tv che abbiamo trattato in questa rubrica, è comunque godibile. Gli intrighi, i colpi di scena e i misteri ne fanno un prodotto all’altezza con cui passare qualche serata se non all’insegna della paura, almeno per farsi quattro risate. Alla fine, un’estate tra i morti è sempre meglio di un’estate noiosa, no?
(Anna Silvia Armenise)

Altre informazioni

Titolo originale: Dead of summer
Genere: Horror
Attori: Tony Todd, Elizabeth Mitchell, Charles Mesure, Elizabeth Lail, Mark Indelicato
Stagioni: 1
Episodi: 10
Durata: 43 minuti
Paese: USA
Uscita: 2016
Canale: Freeform

Anna Silvia Armenise è un’autrice e sceneggiatrice emergente, dedita soprattutto al genere horror.
Come autrice, ha pubblicato il saggio Evil Dead – Un viaggio nel regno del Male (2019), scritto insieme al collega Emanuele Crivello, e Joe Dante – Master of horror (2019), saggio collettivo, per la casa editrice Weird Book; la storia La notte degli Streghi, sceneggiata e illustrata dalla stessa autrice, contenuta nella raccolta a fumetti Acqua di Luna (2019); le raccolte di racconti Ai confini del crepuscolo (2013) e Lacrima di tenebra (2014), pubblicati da Biblioteca di Testi Brevi, a seguito della vittoria al concorso nazionale Patrizia Brunetti; vari racconti e un saggio breve nelle raccolte collettive Emozioni in marcia (2015) e Il luogo della parola (2015), per Fara Editore, e in Z di Zombie (2016), per LetteraturaHorror.it.
Ha ottenuto, inoltre, diversi riconoscimenti letterari nel corso degli anni, come il primo posto al concorso nazionale Faraexcelsior 2015, la selezione d’onore allo storico Premio Robot nel 2016 e la selezione all’Asylum Horror Story 2020.
Dal 2015, Armenise lavora attivamente come sceneggiatrice per vari gruppi cinematografici indipendenti, per cui ha scritto cortometraggi come What you want (2015) e Within (2017), selezionato al concorso americano My Annabelle Creation e al canadese Fake Flesh Film Fest 2017.
In veste di articolista, scrive per i noti siti Scheletri.com, Non aprite questa porta e Nerdgazmo.
Infine, dal 2016 collabora con il gruppo teatrale I Delittuosi per cui scrive sceneggiature teatrali inedite per Cene con Delitto Comiche. Dalla sua penna sono nate le commedie: Il fantasma è servito, Dottor Ford! (2016),Transilvania Express (2018) e Funeral Club (2019).
Libri, film, serie tv, fumetti... è una horror nerd fatta e finita, immersa nel sangue fino alle ginocchia e con gli occhi ben puntati verso l’Abisso.

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