Creepshow

Le pagine dei fumetti tornano a grondare sangue: lo show della cripta ha di nuovo inizio. Vietato mancare!

“The Most Fun You'll Ever Have... BEING SCARED!”
(Slogan promozionale di Creepshow, George A. Romero, 1982)

Devo ammettere che, fin da quando ne era stata annunciata l’uscita per la prima volta, non ho fatto che attendere questa serie con la massima trepidazione... e una cupa ansia. Probabilmente, la causa è insita nel fatto che Creepshow è il mio film horror preferito in assoluto. La pellicola è un piccolo capolavoro che omaggia i tanto cari fumetti della EC Comics che, proibiti e perseguitati negli anni ’50, gettarono le basi del fumetto (horror e non solo) come lo conosciamo oggi. Piccole chicche di paura, messe al rogo dal bigottismo dell’epoca, ma amate follemente da chi del terrore sarebbe diventato maestro nei decenni futuri. Figuratevi che, nel Guinness dei primati, Creepshow, classe 1982, è ancora il film horror ad episodi che ha incassato di più al mondo. Date le menti che lo hanno concepito e le mani e volti che lo hanno concretizzato non c’è da stupirsi del resto: la regia di George A. Romero, la sceneggiatura di Stephen King, gli effetti di Tom Savini, le musiche di John Harrison e la recitazione impeccabile di Leslie Nielsen, Adrienne Barbeau, Hal Holbrook, Ed Harris, Tom Atkins, Ted Danson, Joe King, Fritz Weaver, Viveca Lindfors e E.G. Marshall. Il suo successo fu tale che riuscì a dare origine, o meglio a resuscitare, il filone della cripta con il suo sequel nel 1987, la ristampa dei fumetti originali, la serie televisiva I racconti della cripta e la serie animata, uscita in Italia col titolo Brividi e polvere con Pelleossa. Vi fu persino una rara trasposizione a fumetti del film all’epoca, recentemente ristampata per il suo anniversario, nonché un bellissimo documentario nel 2007, intitolato Just Desserts: The Making Of “Creepshow”.

Dunque, date queste elevate premesse (e una chiara ossessione da parte mia per quest’opera), è comprensibile che mi colse una certa ansia, mista a febbricitante gioia, quando iniziarono i primi rumours nel 2017 di una possibile serie tv. Come se già in quel periodo le prime voci su una prossima stagione di Ai confini della realtà (uscita ad aprile 2019 e ancora inedita in Italia) non mi stesse provocando una certa apprensione! Purtroppo, io ricordavo troppo bene quell’errore (atomico) che era stato Creepshow 3 (2007), sequel tecnicamente non ufficiale che aveva rubato impunemente il titolo alla saga per sfruttarne solo la fama. Come disse Tom Savini all’epoca, infatti, se mai fosse esistito un terzo capitolo era da rintracciarsi ne I delitti del gatto nero, di cui si vocifera che avrebbe dovuto appartenere davvero alla saga di Creepshow, ma per problemi di diritti e produzione la cosa non andò mai in porto. Dato ciò, nel mio mondo, non esiste Creepshow 3.

Tuttavia, il tempo è giunto, la serie è finalmente uscita e... devo dire che ne è valsa davvero la pena! E non potevo aspettarmi di meno dal suo ideatore e showrunner Greg Nicotero, truccatore ed effettista di fama mondiale. Apprendista di Tom Savini e co-creatore insieme agli amici Robert Kurtzman e Howard Berger del gruppo KNB EFX, Nicotero ha lavorato in film del calibro de La casa 2 e L’armata delle tenebre di Sam Raimi, Vampires di John Carpenter, Dal tramonto all’alba di Robert Rodriguez e centinaia di altre pellicole.
La serie ricalca proprio lo stile della pellicola Creepshow, con i suoi colori pop e psichedelici, il suo humor nero fuori dalle righe così come la cura per gli effetti speciali. La maggior parte degli episodi, inoltre, è legato a grandi nomi del cinema horror a partire proprio dalla prima puntata diretta da Nicotero in persona, “Gray Matter”, tratta dal racconto “Materia grigia” di Stephen King, contenuto nell’antologia A volte ritornano. Tra l’altro, questo racconto è legato ai romanzi It e L’acchiappasogni. Nel sesto episodio “By the Silver Water of Lake Champlain”, invece, diretto da Tom Savini, fa capolino una storia di Joe Hill, talentuoso scrittore, figlio di King nonché interprete proprio del piccolo Billy nella vecchia pellicola del ’81! E questi sono solo alcuni dei protagonisti di questa promettente serie tv.

Non solo dietro la macchina da presa, ma anche davanti tornano vecchie e care conoscenze del genere horror come l’adorato Jeffrey Combs (Herbert West nella saga di Re-Animator) e la fantastica Adrienne Barbeau, interprete dell’odiosa Billie nell’episodio La cassa nel Creepshow del’81. Così come il ritorno dello spettrale zio Creepy, già presente nei primi trailer. Non voglio svelarvi altro perché questa serie va assolutamente vista. Certo, non arriverà ai livelli del film che le ha dato i natali, ma era da tempo che non si vedeva un telefilm così promettente, tanto da aver battuto i record di visioni sulla piattaforma Shudder. Ovviamente, Shudder non è una delle maggiori piattaforme streaming in circolazioni, però grazie a Creepshow il suo numero di iscrizioni si è addirittura triplicato. Proprio per questo, Creepshow è stato rinnovato per una seconda attesissima stagione. Nicotero non poteva esserne più felice, come dichiarato sul sito Comicbook.com:
“Per me, Creepshow è stato un vero lavoro d’amore. Essere in grado di rendere omaggio al progetto visionario di George A. Romero e avere lo spettacolo così amato dai fan di tutto il mondo è meraviglioso per questo horror kid di Pittsburgh. Non potrei essere più felice e non vedo l’ora di continuare la serie con più gioia spettrale.”
Un bel pensiero che non dimentica la mano del grande genio di George Romero che ci ha lasciato ormai da tempo.
Allora, demonietti del mio cuore non dimenticatevi di sintonizzarvi su questa serie tv perché... avete visto cosa succede a gettare i fumetti dello zio Creepy!
(Anna Silvia Armenise)

Altre informazioni

Titolo originale: Creepshow
Genere: Horror
Ideatore: Greg Nicotero
Attori: Adrienne Barbeau, Jeffrey Combs, Bruce Davison, David Arquette, DJ Qualls
Stagioni: 1
Episodi: 6
Durata: 45 minuti
Paese: USA
Uscita: 2019 – In corso
Piattaforma streaming: Shudder

Anna Silvia Armenise è un’autrice e sceneggiatrice emergente, dedita soprattutto al genere horror.
Come autrice, ha pubblicato il saggio Evil Dead – Un viaggio nel regno del Male (2019), scritto insieme al collega Emanuele Crivello, e Joe Dante – Master of horror (2019), saggio collettivo, per la casa editrice Weird Book; la storia La notte degli Streghi, sceneggiata e illustrata dalla stessa autrice, contenuta nella raccolta a fumetti Acqua di Luna (2019); le raccolte di racconti Ai confini del crepuscolo (2013) e Lacrima di tenebra (2014), pubblicati da Biblioteca di Testi Brevi, a seguito della vittoria al concorso nazionale Patrizia Brunetti; vari racconti e un saggio breve nelle raccolte collettive Emozioni in marcia (2015) e Il luogo della parola (2015), per Fara Editore, e in Z di Zombie (2016), per LetteraturaHorror.it.
Ha ottenuto, inoltre, diversi riconoscimenti letterari nel corso degli anni, come il primo posto al concorso nazionale Faraexcelsior 2015, la selezione d’onore allo storico Premio Robot nel 2016 e la selezione all’Asylum Horror Story 2020.
Dal 2015, Armenise lavora attivamente come sceneggiatrice per vari gruppi cinematografici indipendenti, per cui ha scritto cortometraggi come What you want (2015) e Within (2017), selezionato al concorso americano My Annabelle Creation e al canadese Fake Flesh Film Fest 2017.
In veste di articolista, scrive per i noti siti Scheletri.com, Non aprite questa porta e Nerdgazmo.
Infine, dal 2016 collabora con il gruppo teatrale I Delittuosi per cui scrive sceneggiature teatrali inedite per Cene con Delitto Comiche. Dalla sua penna sono nate le commedie: Il fantasma è servito, Dottor Ford! (2016),Transilvania Express (2018) e Funeral Club (2019).
Libri, film, serie tv, fumetti... è una horror nerd fatta e finita, immersa nel sangue fino alle ginocchia e con gli occhi ben puntati verso l’Abisso.

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