Channel Zero

Mostri, case maledette e incubi senza fine: le creepypasta invadono gli schermi con l’inquietante Channel Zero

“La più antica e potente emozione umana è la paura,
e la paura più antica e potente è la paura dell'ignoto.”
(L’Orrore Soprannaturale in Letteratura, Howard Phillips Lovecraft, 1927)

Nel gennaio 2019, attraverso un post su Istagram Nick Antosca, noto showrunner, ha ufficialmente dichiarato la cancellazione di una delle serie più popolari di Syfy: Channel Zero. Nel giro di quattro stagioni, questo telefilm horror aveva conquistato un folto numero di spettatori tale da ritenere impossibile una sua prematura interruzione. Un triste annuncio per gli horror nerd che si vedono portare via una serie così promettente. Channel Zero, infatti, era una serie tv antologica, nata sulla scia di successi come American Horror Story, Masters of Horror e Black Mirror. La serie prevedeva stagioni autoconclusive e trattava tematiche differenti l’una dall’altra, sempre legate comunque al mondo delle creepypasta. Ma cosa sono le creepypasta?

Dall’inglese “copy and pasted”, ovvero copia e incolla, le creepypasta sono storie dell’orrore nate nel mondo di internet, nuove leggende metropolitane diffuse attraverso e-mail, immagini e video creati per spaventare le nuove generazioni, come Slenderman o The Russian Sleep Experiment. Ogni stagione di Channel Zero, dunque, è ispirata ad una creepypasta famosa. Ad esempio, la prima stagione, intitolata Candle Cove, è tratta dall’omonimo racconto di Kris Straub, dove una programma televisivo per bambini pare legato alla sparizione di alcuni suo piccoli telespettatori. Morbosa e claustrofobica, la stagione segue le vicende di Mark, psicologo infantile, che ritorna nella sua città natale alla ricerca di suo fratello gemello, scomparso ventotto anni prima.

Inquietante, sanguinoso e spaventoso, Channel Zero non risparmia jumpscare né colpi di scena in nessuna delle sue stagioni (Candle Cove, No-End House, Butcher’s Block e The Dream Door), tutte così diverse e interessanti. Persino gli effetti speciali sono una goduria per gli occhi, quando si tratta di creare i suoi mostri e le sue creature ultraterrene. Probabilmente, uno dei suoi difetti è legato alla trama che, infittendosi con l’arricchirsi degli eventi, diventa piuttosto caotica per giungere a tutti i costi ad un finale imprevedibile, tipico delle creepypasta. Inoltre, nonostante Candle Cove sia un’ottima stagione, a volte le stagioni successive a volte non spiccano per particolare originalità, ma restano comunque molto godibili.

Per quanto riguarda il cast, per tutte le stagioni compaiono volti cari al mondo del genere horror, tra ad esempio spiccano il magnifico Rutger Hauer, che ci ha prematuramente lasciato questo luglio 2019, Fiona Shaw (malefica negromante in True Blood) e John Carroll Lynch (Twisty il clown in American Horror Story – Freak Show).
Sebbene alti e bassi, Channel Zero resta una serie davvero imperdibile per gli amanti del genere horror che desiderano immergersi in storie dell’orrore semplici, piene di suspense ed intrighi.
(Anna Silvia Armenise)

Altre informazioni

Titolo originale: Channel Zero
Genere: Horror
Ideatore: Nick Antosca
Attori: Fiona Shaw (Marla Painter), John Carroll Lynch (John Sleator), Rutger Hauer (Joseph Peach), Steven Weber (Abel Carnacki)
Stagioni: 4
Episodi: 24
Durata: 45 minuti
Paese: USA
Uscita: 2016 - 2018
Piattaforma streaming: Syfy

Anna Silvia Armenise è un’autrice e sceneggiatrice emergente, dedita soprattutto al genere horror.
Come autrice, ha pubblicato il saggio Evil Dead – Un viaggio nel regno del Male (2019), scritto insieme al collega Emanuele Crivello, e Joe Dante – Master of horror (2019), saggio collettivo, per la casa editrice Weird Book; la storia La notte degli Streghi, sceneggiata e illustrata dalla stessa autrice, contenuta nella raccolta a fumetti Acqua di Luna (2019); le raccolte di racconti Ai confini del crepuscolo (2013) e Lacrima di tenebra (2014), pubblicati da Biblioteca di Testi Brevi, a seguito della vittoria al concorso nazionale Patrizia Brunetti; vari racconti e un saggio breve nelle raccolte collettive Emozioni in marcia (2015) e Il luogo della parola (2015), per Fara Editore, e in Z di Zombie (2016), per LetteraturaHorror.it.
Ha ottenuto, inoltre, diversi riconoscimenti letterari nel corso degli anni, come il primo posto al concorso nazionale Faraexcelsior 2015, la selezione d’onore allo storico Premio Robot nel 2016 e la selezione all’Asylum Horror Story 2020.
Dal 2015, Armenise lavora attivamente come sceneggiatrice per vari gruppi cinematografici indipendenti, per cui ha scritto cortometraggi come What you want (2015) e Within (2017), selezionato al concorso americano My Annabelle Creation e al canadese Fake Flesh Film Fest 2017.
In veste di articolista, scrive per i noti siti Scheletri.com, Non aprite questa porta e Nerdgazmo.
Infine, dal 2016 collabora con il gruppo teatrale I Delittuosi per cui scrive sceneggiature teatrali inedite per Cene con Delitto Comiche. Dalla sua penna sono nate le commedie: Il fantasma è servito, Dottor Ford! (2016),Transilvania Express (2018) e Funeral Club (2019).
Libri, film, serie tv, fumetti... è una horror nerd fatta e finita, immersa nel sangue fino alle ginocchia e con gli occhi ben puntati verso l’Abisso.

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