Wolf Creek

Ritorno a Wolf Creek: la caccia di Mick Taylor continua con una serie tv ancora inedita in Italia

“Come possono ritrovarti quando nessuno sa che sei scomparso?”
(Slogan promozionale di Wolf Creek, Greg McLean, 2005)

Nessun amante del genere horror può dimenticare Wolf Creek (2005). A cavallo fra il survival-movie e lo slasher, il film vede protagonista un gruppo di giovani turisti vittime di un feroce serial-killer. Nulla di nuovo dunque per il nostro genere prediletto, ma perché Wolf Creek è rimasto così impresso? Sicuramente, un grande merito va all’arida terra australiana, così suggestiva e perturbante. Di rado i deserti fanno da sfondo negli horror ma, quando queste location sono ben sfruttate, lasciano sempre il segno, come per Le colline hanno gli occhi (1977) di Wes Craven e Dust Devil (1992) di Richard Stanley. Inoltre, il carisma del film si regge in particolare sul personaggio di Mick Taylor, il killer della riserva, interpretato da un folle John Jarratt. Wolf Creek è una pellicola cruda e cattiva, in cui niente di soprannaturale insidia i ragazzi bensì è la spietata violenza umana a farla da padrone, la stessa violenza, realmente accaduta, che ha ispirato i fatti narrati. Infatti, le vicende di Wolf Creek traggono origine del serial killer Ivan Milat, colpevole di aver assassinato numerosi turisti per poi seppellirne i resti nelle remote australiane. Fortunatamente, al contrario di Mick Taylor, Milat fu catturato e condannato all’ergastolo per i suoi delitti.
Il successo della pellicola non è passato di certo inosservato, regalando all’opera non solo un sequel nel 2013, ma addirittura una serie tv, arrivata al momento alla seconda stagione.

Come nelle precedenti pellicole, Wolf Creek – The Series segue le vicende Mick Taylor, sempre interpretato da John Jarratt, e delle vittime cadute nelle sue grinfie. La prima stagione, difatti, vede la turista americana Eve, ragazza di appena 19 anni, uscire miracolosamente viva dall’incontro con Taylor. Tuttavia, nulla può la polizia contro un serial killer che si nasconde da anni nel deserto e non lascia tracce né corpi al suo passaggio. È così che Eve decide di intraprendere la sua personale caccia all’uomo al fine d’ottenere la sua vendetta. Un’Australia dura e feroce aspetta la giovane che ancora non sa quanto il suo viaggio la porterà verso l’abisso.

Wolf Creek – The Series si dimostra un ottimo prodotto, imperdibile sia per gli appassionati della saga che per i neofiti alla ricerca di qualcosa di diverso. Sebbene la serie smorzi la violenza e il sangue delle pellicole a cui deve i natali, non risparmia invece sull’approfondimento psicologico dei personaggi, ben caratterizzati e senza pietà. Il telefilm , però, è perfettamente in linea con la saga e lo si evince fin dalla prima puntata, in cui già nei primi minuti Taylor scatena la sua sadica furia omicida, non risparmiando neppure un bambino di soli undici anni. Oltre alla magistrale interpretazione di Jarratt, ottima è la recitazione di Lucy Fry nei panni di una final girl, tutt’altro che una povera vittima.

Entrambe molto apprezzate dalla critica, le due stagioni di Wolf Creek – The Series sono autoconclusive. Purtroppo, al momento il telefilm si è interrotto alla seconda stagione e il suo creatore, Greg McLean, pare non avere intenzione di proseguirla. Ciononostante, pare che ben presto vedremo Wolf Creek 3. Infatti, come rilasciato da McLean in una recente intervista: “Wolf Creek 3 si farà, si tratta solo di trovare il momento giusto per girare il film.” La caccia di Mick Taylor sembra, quindi, tutt’altro che finita.
(Anna Silvia Armenise)

Altre informazioni

Titolo originale: Wolf Creek
Genere: Horror, Thriller
Ideatore: Greg McLean
Attori: John Jarratt (Mick Taylor), Lucy Fry (Eve Thorogood), Dustin Clare (Sullivan Hill)
Stagioni: 2
Episodi: 12
Paese: Australia
Uscita: 2016 - 2017
Produzione: Screentime, Emu Creek Pictures
Piattaforma streaming: Stan

Anna Silvia Armenise è un’autrice e sceneggiatrice emergente, dedita soprattutto al genere horror.
Come autrice, ha pubblicato il saggio Evil Dead – Un viaggio nel regno del Male (2019), scritto insieme al collega Emanuele Crivello, e Joe Dante – Master of horror (2019), saggio collettivo, per la casa editrice Weird Book; la storia La notte degli Streghi, sceneggiata e illustrata dalla stessa autrice, contenuta nella raccolta a fumetti Acqua di Luna (2019); le raccolte di racconti Ai confini del crepuscolo (2013) e Lacrima di tenebra (2014), pubblicati da Biblioteca di Testi Brevi, a seguito della vittoria al concorso nazionale Patrizia Brunetti; vari racconti e un saggio breve nelle raccolte collettive Emozioni in marcia (2015) e Il luogo della parola (2015), per Fara Editore, e in Z di Zombie (2016), per LetteraturaHorror.it.
Ha ottenuto, inoltre, diversi riconoscimenti letterari nel corso degli anni, come il primo posto al concorso nazionale Faraexcelsior 2015, la selezione d’onore allo storico Premio Robot nel 2016 e la selezione all’Asylum Horror Story 2020.
Dal 2015, Armenise lavora attivamente come sceneggiatrice per vari gruppi cinematografici indipendenti, per cui ha scritto cortometraggi come What you want (2015) e Within (2017), selezionato al concorso americano My Annabelle Creation e al canadese Fake Flesh Film Fest 2017.
In veste di articolista, scrive per i noti siti Scheletri.com, Non aprite questa porta e Nerdgazmo.
Infine, dal 2016 collabora con il gruppo teatrale I Delittuosi per cui scrive sceneggiature teatrali inedite per Cene con Delitto Comiche. Dalla sua penna sono nate le commedie: Il fantasma è servito, Dottor Ford! (2016),Transilvania Express (2018) e Funeral Club (2019).
Libri, film, serie tv, fumetti... è una horror nerd fatta e finita, immersa nel sangue fino alle ginocchia e con gli occhi ben puntati verso l’Abisso.

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