
Non ricordo più l’ultima volta che io e Marta abbiamo dormito una notte intera.
La farmacia ci divorava. Turni, clienti isterici, anziani che volevano parlare per ore dei loro dolori immaginari. Per dieci anni avevamo rimandato questa vacanza: “l’anno prossimo”, dicevamo sempre.
Poi finalmente arrivò settembre.
Un piccolo villaggio sul mare, isolato, silenzioso. Vietati gli schiamazzi dopo le dieci. “Ideale per coppie in cerca di relax”, prometteva il sito.
Avevo bisogno di silenzio come un malato terminale ha bisogno di morfina.
Le prime due ore furono perfette.
Poi arrivò Pietro.
Lo sentimmo ancora prima di vederlo.
— MAMMAAA VOGLIO IL GELATOOOO!
La voce attraversò il corridoio come un trapano.
A cena lo osservai. Otto anni, forse nove. Grasso, sudato, con le dita sempre appiccicose di zucchero. Urlava invece di parlare. Rideva sputando briciole. Correva fra i tavoli urtando i camerieri mentre i genitori sorridevano con quell’espressione ebete di chi confonde l’educazione con la libertà.
Quella notte iniziò a battere contro il muro della nostra stanza alle undici e quarantasette.
Alle dodici e venti rideva ancora.
All’una cantava.
Alle due piangeva perché voleva i biscotti.
Marta mi trovò seduto sul letto, immobile nel buio.
— Andrea… calmati....e' un bambino !
OMICIDIO SULLE DOLOMITI
La comunità di un piccolo borgo di montagna viene sconvolta dal brutale omicidio di una donna. Giacomo Stani, il figlio tredicenne del maresciallo, ottiene il permesso di seguire il padre nelle indagini, entrando così in un mondo fatto di segreti rurali e tradimenti. Chi sarà il colpevole? Decimo Tagliapietra si cimenta con il giallo con l’avvincente “Luce di notte”, racconto finalista al Gran Giallo di Cattolica 2021. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.
TORINO DEMONIACA
Torino galleggia sulle acque nere della superstizione e della magia. Sulle rive del Po sono adagiati cadaveri di frati impenitenti, satanisti sacrileghi e profeti di sventure. Elsa e Damiano, i giornalisti coinvolti nel delirio collettivo, si trovano a dover combattere contro le legioni di Satana. La città è dilaniata dalla follia primigenia scatenata dagli angeli decaduti. All'Inferno solo il Diavolo potrà salvarti. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.
HORROR PORNO ILLUSTRATO
Anni ’70. Tra le strade di una torrida New Orleans, dove il jazz si mescola all’aroma di spezie e ai corpi in vendita, prende vita “La scolopendra d’oro”, novella horror erotica intrisa di sensualità e mistero. Il libro è arricchito con numerose illustrazioni esplicite senza censura realizzate dall'artista Alessandro Amoruso. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.
MANUALE PER SOPRAVVIVERE ALLE STREGHE
Questo è un testo rivoluzionario che spiega come riconoscere le vere Streghe e affrontarle. Le Streghe sono entità malvagie con un unico obiettivo: seminare caos e distruzione. Lo dimostrano i numerosi casi documentati nel Manuale, tra cui la strage del passo Djatlov, i fatti di Burkittsville, l’incidente alla Darrow Chemical Company e catastrofi di portata mondiale come Chernobyl o l'avvento di Hitler.
Il Manuale è inoltre arricchito da numerose illustrazioni e fotografie inedite e top secret. Disponibile in ebook e cartaceo.
EROS E ORRORE
Questo non è un racconto. È una possessione. Una lunga, dolorosa, eccitante possessione. Un ragazzo come tanti ma con un terribile segreto di famiglia, un amore troppo grande per poter restare umano. Lei non è solo una ragazza: è una Dea tatuata, un'ossessione che divora e trasforma. Tra desiderio e dannazione, "Lovecantropia" esplora i confini sottili tra amore e dipendenza, eros e orrore, passione e follia. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi con illustrazioni senza censura.
Le notti successive furono peggiori. Pietro urlava nei corridoi all’alba, sbatteva le porte, faceva partire video sul tablet a volume massimo. Una sera entrò perfino nella nostra stanza mentre Marta si cambiava, solo per prendere un dolce dal minibar.
I genitori risero.
— È vivace!
Vivace.
La parola mi rimase in testa come una mosca dentro un bicchiere....come il suo nome...Pietro !
Io conosco sostanze che non lasciano traccia.
In farmacia impari molte cose. Più di quante la gente immagini. Alcuni veleni non cercano di distruggere il corpo. Lo accompagnano dolcemente verso il collasso, mimando un arresto naturale.
Il problema non era il veleno.
Era il metodo.
Poi vidi Pietro al buffet.
Riempiva le tasche di ciambelle alla crema mentre la madre gli diceva distrattamente di smetterla. Lui continuava. Divorava qualsiasi cosa contenesse zucchero.
L’ingordigia era una porta aperta....e soprattutto...era il metodo !
Il pomeriggio seguente comprai delle praline nella bottega del villaggio. Le scartai con calma nella nostra stanza.
Mentre Marta faceva la doccia Inserii la dose con precisione quasi chirurgica.
E finalmente... dopo giorni...sorrisi !
La sera appena prima che tornassero in camera dopo.le spettacolo serale lasciai una scatola sul tavolino del corridoio, accanto all’ascensore....dentro una sola pralina e un piccolo biglietto:
“Per gli ospiti”.
Alle ventidue e tredici sentii la voce di Pietro...non si capiva quello che dicesse...come se avesse la bocca piena....e sorrisi...di nuovo !
Alle ventidue e trenta arrivò il rumore di qualcosa che cadeva.
Urla.
Porte spalancate.
Passi frenetici nel corridoio.
La madre gridava il nome del figlio con una voce spezzata, animalesca.
— PIETRO! PIETRO TI PREGO!
Un uomo chiedeva aiuto.
Qualcuno chiamò un’ambulanza.
Io rimasi seduto sul letto accanto alla finestra aperta. Sentivo il mare. Solo il mare.
Marta usci a vedere....
Nel corridoio esplose un urlo disperato, quello di una madre che vede il proprio figlio morire e capisce di non poter fare nulla.
Chiusi gli occhi.
Inspirai lentamente.
Finalmente tranquillità assoluta.
E per la terza volta....sorrisi !
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