Due colpi

Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2022 - edizione 21

Marco sposta l’aletta del cappellino della Juve con un gesto esercitato del polso, ora la stringa di plastica gli attraversava la parte bassa della fronte. Quel maledetto cappellino non se lo toglie neanche a dormire, dice che gli porta fortuna. Lo gira indietro quando si vuole impegnare in qualcosa, del tipo, accetto la sfida.
Bravo idiota, con i morti non si scherza. Un colpo in canna, uno nel tamburo. Solo due.
Si mordicchia il labbro coperto dalla peluria sottile. “Allora mi calo giù dalla finestra, la raggiungo, me la carico in spalla e la riporto qui.” Gli occhi gli brillano per l’eccitazione.
Scuoto la testa. “Secondo me è troppo pericoloso. Non ti conviene proprio. Lasciala perdere.”
Alza gli occhi al cielo. “Pericoloso un corno! La tengo d’occhio da due ore, se si fosse rianimata sarebbe già successo, quella è proprio morta...” si morde le labbra, “magari è ancora calda, o tiepida!”
La stanza è al primo piano, le finestre scardinate, l’interno bruciato e ingombro di rifiuti. Bossoli sul pavimento buchi nei muri, qui hanno combattuto all’inizio dell’epidemia. Ora non è rimasto più nessuno. Bel posto per rifugiarsi...

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Chi ha paura delle streghe?
"Storie di Streghe" è un’antologia che vuole omaggiare la figura della Strega in tutte le sue sfaccettature, antiche e moderne. Tra leggende e folklore i 12 racconti che ne fanno parte sono i migliori tra quelli che hanno partecipato al Premio Scheletri 2022. Disponibile in ebook e cartaceo illustrato

E lui ha in mente le donne morte.
Mi schiarisco la gola. Devo convincerlo senza offenderlo, togliergli il pensiero. “Potremmo fare un giro a vedere se nei negozi resta roba commestibile. Molti non li hanno saccheggiati...”
Lo sguardo di Marco torna al corpo riverso sul marciapiede, la posa sconcia, le gambe divaricate, avvolte nei collant, la gonna rialzata fino alla vita.
“No, Albe, io vado, faccio in un lampo.” Scavalca il davanzale, si cala dalla finestra, corre verso il corpo.
Prendo la mira, trattengo il respiro. Premo il grilletto.
Marco va giù come un sacco, rotola accanto al cadavere, rimane immobile.
Colpo pulito. Ora sono solo, un colpo, l’ultimo, è per me.

Roberto Risso

Torinese vive da tredici anni negli Stati Uniti per lavoro. Appassionato di Horror e Fantascienza ha pubblicato tre romanzi brevi e alcuni racconti. È il creatore del macroverso Universo Torino 2050, una realtà distopica europea del futuro vista attraverso il Piemonte.



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