300 Parole 2025: scadenza 31 ottobre

L'impostore

Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2022 - edizione 21

La paura mi tedia. Non riesco a muovermi. Sento i passi degli uomini in grigio avvicinarsi. Non c’è via d’uscita. Sono stato ingannato. L’impostore ha rubato la mia identità e continuerà indisturbato la sua vita. Non ho le prove di questo scambio. Il volto riflesso non è il mio. O forse sì. Comincio ad essere confuso. L’unico ricordo nitido è il mio risveglio. Avevo un forte mal di testa, sentivo il corpo pesante, avevo una mole di cui ignoravo l’esistenza. Nella mia vita ho sempre avuto il peso corporeo conforme alle direttive. Ho sempre seguito le linee guida di una corretta alimentazione e ho svolto una costante attività fisica. E adesso mi ritrovo in un corpo corrotto. Sento i passi dietro la porta. Avevo sentito parlare di questa possibilità di scambio. Pensavo fosse una leggenda metropolitana. Ed invece sono stato prescelto per salvare un corrotto. Si tratta sicuramente di un essere facoltoso che non ha potuto più nascondere la sua voluminosità.

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INCUBO POST-APOCALITTICO DI TIM CURRAN

Dopo l’olocausto nucleare, un gruppo di sopravvissuti si rifugia nel bunker progettato da Lilian, un nascondiglio sicuro fatto di acciaio e piombo... o così sembra. Con un ritmo incalzante e un’atmosfera claustrofobica, Aftermath incalza tra spettri di follia e oscuri desideri, trascinando il lettore in un’odissea dove la più grande minaccia non è la radioattività… ma il male che si cela nell’animo umano. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.

Sono stato attirato in trappola come un topo. Sono stato sorteggiato come vincitore di una settimana relax. Tutti aspirano a vincerla. Mi sono presentato al Palazzo Relax il giorno e all’ora indicata. Ero realmente accreditato. Non era uno scherzo. Mi sono addormentato durante le cure con il mio corpo e mi sono risvegliato in questo ammasso di grasso. Ho provato a fuggire, mi sono nascosto qui sotto, nei piani sotterranei. Non ho avuto il tempo di capire, non ho avuto modo di attuare un piano di fuga. Tutto è accaduto troppo velocemente. E adesso eccoli a pochi metri da me. Mi hanno trovato. Si apre la porta. Mi ritrovo di fronte quattro uomini in grigio. “Abbiamo localizzato il Presidente. E’ vivo. Sembra in buona salute, ma in stato confusionale. Chiedo l’intervento della squadra di recupero.”

Daniele Di Giacomo

Nato a Lanciano (CH) quarantacinque anni fa, laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Teramo, oggi vive e lavora a Bologna, dove condivide la propria vita con la moglie e con i suoi due bambini.
Divide equamente la sua passione per la letteratura e per la musica. Come musicista scrive e suona musica death metal con la band Rabhas.
Come scrittore si diletta a scrivere racconti, romanzi e poesie di vario genere. Alcuni racconti sono stati pubblicati nelle raccolte PERSONAGGI IN CERCA DI STORIE di Alcherigia Editore e RINNOVAMENTO DELL’ORGANICO di Vele di Carta Edizioni. Negli ultimi anni è stato pubblicato in diverse Antologie del portale Letteraturahorror.it. Nel 2019 ha vinto il concorso per racconti “Scrivendo” indetto da Kubera Edizioni.



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