Sa di plastica

Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2022 - edizione 21

Ci sono serate in cui la luna sembra sussurrare segreti. S'apposta tra i tetti, assiste alle miserie umane e bisbiglia qualcosa. Le vibrisse di un gatto compresero e cercò di comunicarlo con un miagolio tenace e tedioso.
S'alzò così di scatto, Francesco, e controllò che tutto fosse a posto. La camera era in ordine, nulla poteva turbare la sua ossessione.
Era ancora dove stava abitualmente il sacchetto di tela marrone contenente monete d'argento, dei marchi tedeschi del 1935 lasciati da un soldato in fuga verso la Germania. Il profilo massiccio di Paul von Hindenburg, severo, austero, aveva impresso nel nonno, nel padre e in lui un carattere remissivo e paranoico.
Qualcuno - pensava - sarebbe tornato a prendersi quei soldi. Dopo quasi novant'anni. Ormai non avevano più valore se non quello del peso dell'argento, un po' anneriti dal tempo sembravano il pegno di una libertà a rischio. Qualcuno tornerà - pensava - e il tormento abbracciava le notti, quelle notti in cui la luna sussurra segreti tra i tetti.

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S'incamminò verso il frigorifero, lo aprì, c'era un avanzo di formaggio: un caciocavallo silano. Diede un morso: sa di plastica, ebbe a pensare. Sa di plastica, mal conservato, forse, o ne aveva ingerito l'involucro, la protezione.
Tornò in camera col palato deluso e si avvicinò al letto nella vana speranza di trovare il sonno. Fu freddo, improvvisamente. In piedi, un giovane soldato in uniforme tedesca, quella del Reich, stringeva la pistola puntata verso di lui. Cadde a terra più per la paura che per lo sparo che andò a vuoto, conficcandosi il proiettile nel muro.
Il mattino dopo le monete erano sparite. In tutto questo tempo - pensava al risveglio - aveva ragione, il gatto lo sapeva. Si diresse verso il frigo, addentò il caciocavallo: sa di plastica, ebbe a pensare.

Umberto Pasqui

Umberto Pasqui è nato a Bologna il 19 agosto 1978 e vive da sempre a Forlì dove lavora come insegnante. Ha pubblicato diversi racconti i cui riferimenti si trovano su www.umbertopasqui.it. E' dottore magistrale in legge, laureatosi alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Alma Mater Studiorum di Bologna. Dall’ottobre 2008 è iscritto all’ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna; ha collaborato e collabora con alcune testate locali. Ha conseguito la laurea specialistica Summa cum Laude in Scienze religiose presso l’Istituto superiore di scienze religiose “Sant’Apollinare” in Forlì. Appassionato di storia locale, ha condotto ricerche sulla singolare vicenda della prima fabbrica di birra prodotta con luppolo italiano portata avanti dall'avo Gaetano Pasqui. Cura il blog "Il Foro di Livio" su Forlìtoday.



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