300 Parole 2025: scadenza 31 ottobre

Un figurone

Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2020 - edizione 19

L'orologio segna le 20:15. I clienti saranno al tavolo a momenti.
Il forno fa bip. Lo apro e un'ondata di calore mi travolge. Infilo il termometro nell'arrosto. Ci siamo.
Indosso il guanto e tiro fuori la pirofila. Con un colpo d'anca chiudo lo sportello.
Giacomo entra col carrellino. «Poggia pure qua, Vanessa, lo sporziono in sala». Sorride. «Hai visto il capo?»
Faccio spallucce. No, il maiale non è qui a sbavarmi addosso.
Tira il carrellino e torna in sala.

L'orologio segna le 21:30. Mi allungo sul bancone e lavo via l'ultima macchia.
La porta si apre e Giacomo mi si para davanti. Sorride. «Un successo!».
«Hanno gradito?»
Mi schiocca un bacio umido sulle labbra e mi posa una mano sul culo. «Te lo meriti», sussurra. Ha l'alito che sa di Mentos e fumo di sigaretta. Mi dà la nausea. Cazzo, ma come si permette? Questa me la paga!
«Partiamo con i dessert. Faccio una chiamata e arrivo.» Si gira e scompare dietro la colonna.
Ho il cuore in gola, le mani mi tremano di rabbia. Apro il frigo. Dio, il sacco degli avanzi! Scosto il vassoio dei semifreddi e agguanto la busta. Me ne devo liberare. Del maiale non si butta niente, eh? Stronzate. La apro e afferro la testa per i capelli. Ha le palpebre semichiuse. Sentito, capo? Abbiamo fatto un figurone! I clienti hanno apprezzato le tue cosce, ma le zampe... Quelle non le potevo cucinare, hanno fatto cose orribili.
«Niente, il capo non risponde.»
Sussulto e chiudo la busta.

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INCUBO POST-APOCALITTICO DI TIM CURRAN

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Giacomo afferra il vassoio dei dessert.
«Sarà finito in un sacco di spazzatura.»
Giacomo ride. «Adoro il tuo humour.»
«Beviamo qualcosa dopo il lavoro?» Gli tocco il dorso della mano.
«Certo!» Giacomo ammicca.
«Consigli per il prossimo banchetto?»
«Ovviamente!»
Sorrido. «Faremo un altro figurone».

Davide Di Tullio

Mi chiamo Davide Di Tullio. Sono nato a Bisceglie ma vivo e lavoro a Bolzano da più di dieci anni. Scrivo per passione e fino a ora mi sono dedicato soprattutto alla stesura di racconti brevi e brevissimi, spaziando per tutti i generi.



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