La notte era calata. David era a letto, la paura si era impadronita della sua mente; sapeva che sarebbe arrivato di nuovo. L’ultima volta era riuscito a respingerlo, ma sentiva che quella notte lo avrebbe preso e resistere sarebbe stato inutile.
Restò lì, in attesa dell’inevitabile, e alla fine lui arrivò; volando sulle ali della notte attraversò la finestra aperta. La creatura umanoide si fermò poco oltre la soglia: il corpo nudo e scarno si stagliava contro l’oscurità, cereo come un cadavere, i lunghi denti acuminati sporgevano dalle fauci, gli occhi neri e incavati in quell’orribile teschio sembravano l’ingresso per un mondo di indicibili orrori ed erano puntati su David. L’espressione disegnata su quel volto demoniaco era come interrogativa, come se il visitatore fosse in attesa di qualcosa.
David era in preda al terrore, eppure riuscì a parlare: <<Vai via!>> urlò. L’essere fece due rapidi passi verso il letto. Il giovane trasalì, poi strillò: <<Non mi avrai stanotte!>>. Ma il mostro scattò e si avvicinò ancora.
<<Perché vieni da me?>> disse il ragazzo, in lacrime <<Perché hai scelto me?>>.
INCUBO POST-APOCALITTICO DI TIM CURRAN
Dopo l’olocausto nucleare, un gruppo di sopravvissuti si rifugia nel bunker progettato da Lilian, un nascondiglio sicuro fatto di acciaio e piombo... o così sembra. Con un ritmo incalzante e un’atmosfera claustrofobica, Aftermath incalza tra spettri di follia e oscuri desideri, trascinando il lettore in un’odissea dove la più grande minaccia non è la radioattività… ma il male che si cela nell’animo umano. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.
L’essere questa volta rimase immobile e David sussurrò, quasi impercettibilmente: <<Non voglio più farlo>>. A quel punto la creatura spiccò un balzo e con un urlo animalesco fu addosso al ragazzo, avvinghiandosi a lui con una forza soprannaturale; allora i loro corpi si fusero l’uno nell’altro, dimenandosi come in un amplesso infernale, tra urla atroci e disumane.
Al termine di questa orrenda unione, David rimase disteso sul letto, pervaso dall’empietà della bestia; adesso era lui stesso la bestia, e in un brivido di eccitazione si chiese perché avesse avuto paura, capendo che in realtà era accaduto ciò che desiderava. Per questo aveva lasciato la finestra aperta, per far entrare quel mostro, quell’immonda parte di sé.
Quella notte avrebbe ucciso ancora.
Francesco Maria Pisarro, nato a Cosenza il 25/05/1994, residente a Bisignano, in provincia di Cosenza, laureato in biologia magistrale presso l'Università della Calabria nel 2019. Il sottoscritto, anche se non svolge un lavoro relativo all'ambito umanistico, è da sempre un grande appassionato di cinema e letteratura, in particolar modo di tutto ciò che riguarda il mondo dell'horror e del gotico.
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