La grossa lingua vischiosa della vecchia leccava con avidità e goduria i margini sfrangiati dello squarcio sotto la spalla: la ferita, ormai purulenta, emanava l’odore disgustoso e il sapore dolciastro della necrosi. Erano rinchiusi da giorni in quella casupola, nudi, con i rami intrecciati di vitalba stretti attorno al torace e al collo che continuavano imperterriti ad affondare nella pelle. I ragazzi erano allo stremo delle forze e la rassegnazione amara che non sarebbero più usciti da lì aveva pervaso prima il loro cuore, ora la ragione.
Andare per funghi per la prima volta era stata un’idea di Lory:
- Dai, mettiamo il gps, vedrai che non ci perdiamo.
Nottata al bed & breakfast, colazione rapida in camera: a funghi ci si va presto, non c’è mica tempo per aspettare il cappuccio e la brioches. Parcheggiata la pandina si infrascarono: l’aria era fredda in quella neonata mattina d’autunno, ma il cielo si preannunciava terso e ipnotico nell’immensità che faceva capolino tra le fronde dei faggi, quasi nudi ormai. Proprio mentre Laura si incantava a scorgere quel puzzle cobalto e pensava a quanto era cretina a guardar per aria anziché smuovere il sottobosco, la vide.
INCUBO POST-APOCALITTICO DI TIM CURRAN
Dopo l’olocausto nucleare, un gruppo di sopravvissuti si rifugia nel bunker progettato da Lilian, un nascondiglio sicuro fatto di acciaio e piombo... o così sembra. Con un ritmo incalzante e un’atmosfera claustrofobica, Aftermath incalza tra spettri di follia e oscuri desideri, trascinando il lettore in un’odissea dove la più grande minaccia non è la radioattività… ma il male che si cela nell’animo umano. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.
Accosciata e indefinita su un ramo, un'ombra nera sembrava fissarla. A cosa appartenesse non riusciva a capire: sentì il fiato spegnersi nella gola, forse il cuore si era fermato perché le parve di non possedere più un corpo, che la sua essenza ancestrale stesse per fuggire dalle membra. Lorenzo la raggiunse. Seguendo lo sguardo della ragazza si accorse anche lui di quell’insensata presenza, urlò un "che cazzo è?!" ed ebbe la prontezza di afferrare il giaccone di Laura ma quel buio animato gli fu addosso e gli strappò il braccio.
Da quel momento calò la pietà del silenzio e dell’oscurità.
Gloria Contini, nasce nel 1983 in provincia di Parma. Laureata in "Arte, spettacolo e immagine multimediale", è insegnante di scuola primaria e da sempre amante del genere horror.
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