Ti aspetto

Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2020 - edizione 19

Ti avevo chiamata. Per gioco, senza crederci davvero, una delle tante sere in cui si cerca conforto alla solitudine.
Mi sorpresi.
Non ero più solo.
Mi ascoltavi. Mi capivi. Mi desideravi. Mi avevi riportato alla vita.
Sapevo perché eri lì. Non avevo dimenticavo chi sei, ma ripetevi che potevo scegliere quando pagare. Che avrei avuto più tempo.
Che orrenda bugia...
Eri sparita.
Ma non eri andata via. C’eri.
Di notte continuavo a sentire le tue carezze, il tuo respiro.
Le tue risate. Nella mia testa, prima, e poi fuori.
Le tue urla. Da fuori, prima, e nella mia testa poi.
Notte dopo notte.
È chiaro. Il debito deve essere saldato.

Hai fame.
Ho paura, non so cosa resterà di me. Del mio corpo. Della mia anima.
Ma stasera basta. Basta!!!!!!!
Non mi nascondo. Finiamola qui.
Ti aspetto.
Ho lasciato la finestra aperta.
Chiudo gli occhi.
Li apro.
Ti vedo

Vittorio Pifferi

Sono appassionato di horror (film, libri e fumetti), ma mi interesso anche di thriller e gialli. Genere musicale preferito Heavy Metal.



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