La sedia

Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2020 - edizione 19

Era un giovane falegname. Il lavoro lo aveva imparato dal padre, ma egli era andato oltre. Già bambino, vagava nel boschi divertendosi a riconoscerne gli alberi. E fu così che, cresciuto, era ricercato per creare mobilio, scale interne, porte e serramenti. All’età di trentatrè anni venne chiamato dal duca Monforte, il nobile cui gran parte dei suoi paesani, e lui stesso, erano gentilmente assogettati. Ed egli gli richiedette di arredare l’ala ovest del suo maniero, sito su una aspra collina dominante la valle, circondato da alti cipressi. Ben lieto fu il falegname di rispondere alla sua chiamata, per la fama ed il denaro promessi.

Il Monforte gli concesse una grandiosa stanza, con il soffitto raffigurante la volta celeste ed un grande camino con colonne laterali dipinte a scene di caccia, i cui cani ed animali selvatici sembravano muoversi nel riverbero rossastro delle lunghe nottate. E fu così che dopo due mesi di lavoro febbrile ed ispirato, il giovane falegname realizzò una superba libreria, tavoli, sedie e cassettoni di pregevole fattura. Il Monforte, ammirato e rassicurato, gli attribuì infine una ultima incombenza: realizzare lo scranno sul quale accogliere messaggeri e plebi, e sulla quale il suo stemma doveva spiccare.

Ma accadde l’impensabile: il falegname perdette l’ispirazione, le sedie realizzate non lo soddisfacevano, le sue mani non sembravano in grado di realizzare quanto la mente riusciva a concepire. Passò notti insonni dinanzi al camino acceso, iniziando a dialogare con i cani che nel buio danzavano nella stanza. Poi, nell’impeto della disperazione si sedette sulla sua ultima creazione, un grandioso scranno intagliato a motivi venatori e maledicendo le sue mani con lo scalpello si recidette i polsi e rise, felice. Il giorno seguente quando abbatterono la porta, al centro della stanza trovarono uno scranno eccezionale, realizzato in uno strano legno color del sangue.

Alessandro Franceschi

Nasce a Tione di Trento (TN) il 18 agosto 1977. Si laurea in sociologia e poi viaggia e vive in Asia, prima in Giappone, poi in Cina. Poi si sposta a vivere nelle marche e infine, dato che si è spostato poco, decide di andarsene a Milano, dove risiede. I suo autori preferiti sono Poe, Lovecraft, Maupassant, Clark Ashton Smith, George Orwell.



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