Le creature della foresta

L’escursione di Sam e Fabrizio in quella calda e afosa domenica procedeva lungo un sentiero comodo da percorrere. Si trattava di una stradina nei pressi di Etroubles, che si dipanava fino a Flassein. Essi avevano deciso di fare una scampagnata per raggiungere i loro amici all’area picnic dove avrebbero dovuto fare una grigliata. All’improvviso una tromba d’aria gli sorprese e gli risucchiò in un altro mondo. Erano finiti in un bosco fitto pieno di alberi giganteschi e arbusti altissimi. Di colpo qualcosa colpì loro il collo, si trattava di una zanzara velenosa a tre teste. I due fratelli sentirono un forte torpore e crollarono a terra svenuti. Si risvegliarono in un gabbia montata sopra un alto carro. Degli esseri con la faccia da maiale, e i bicipiti rossi e muscolosi, nonché con i corpi tutti coperti di peli rossi emettevano dei grugniti e puzzavano terribilmente. Erano armati di spade e asce. I mostri iniziarono e parlare nella lingua degli umani dicendo ai due malcapitati che sarebbero stati venduti come schiavi ai membri di altre tribù o che gli avrebbero semplicemente divorati cucinandogli in un banchetto, dove la portata principale sarebbero stati proprio loro. Sam e Fabrizio riuscirono a bruciare le corde che gli tenevano legati i polsi e le caviglie con un accendino, e chiamarono a gran voce uno di quegli esseri orripilanti che arrivò di gran lena.

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Esso non si accorse di nulla e, mentre si accingeva ad avvicinarsi alle sbarre della prigione, Sam sferrò un calcio potente al cancello, che un membro della tribù si era dimenticato di chiudere a chiave. Le sbarre colpirono in pieno volto il mostro che cadde e si ruppe la testa sbattendo violentemente per terra. I due fratelli scapparono via a gambe levate. Essi furono inseguiti dalla tribù degli esseri con la faccia da maiale. Sul cammino dovettero scansare creature abominevoli quali serpenti a due teste alati e castori giganti con la faccia da lupo. Nella loro foga finirono per cadere in un burrone. Ma in fondo a esso vi era dell’erba alta che attutì la loro caduta. Finirono in un'altra dimensione dove incontrarono un gruppo di viandanti che trasportava esseri raccapriccianti uguali alle creature che gli avevano fatti prigionieri.
Un uomo sulla cinquantina si avvicinò a Sam Fabrizio e gli disse:
-In questo mondo siamo noi a mangiare loro, Dio benedica i maiali-!

Gabriele Bramato



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