Il tatuaggio magico

Steven quel pomeriggio si stava recando da un tatuatore in centro ad Aosta. Arrivato sul posto si fermò in un tabacchino li vicino per comprare la gazzetta dello sport. Il quotidiano dava la notizia in anteprima dell’imminente accordo per il passaggio di Leo Messi al Milan. Era tutto fatto mancavano solo le visite mediche e la firma. Così l’argentino avrebbe rincontrato e sfidato per l’ennesima volto il suo acerrimo rivale Cristiano Ronaldo, in forza alla Juventus. Steven era entusiasta e al settimo cielo come tutti i tifosi dei rosso neri. Arrivato nello studio per farsi fare il tatuaggio esso scelse come simbolo una fenice che risorge dalla cenere, da farsi tatuare sul bicipite destro.
- Quando avrai tatuato quel mostro sul braccio il tuo mondo cambierà-…
-Che cosa-? Fece solo in tempo a chiedere il ragazzo prima di venire risucchiato da un vortice nero.

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All’improvviso il giovane si vide catapultato in un’altra dimensione, il mondo dei personaggi magici. In esso vi abitavano, draghi, gli elfi, i nani e cavalieri umani, nonché gli orchi e i troll. Steven si mise una mano nella tasca per cercare il suo cellulare e lo trovò completamente scarico e spento. Frugando con la mano nella tasca sentì un foglietto di carta che estrasse e lesse curioso. Il suo amico tatuatore Richy gli spiegò per filo e per segno dove si trovava e che cosa era chiamato a fare. Steven infatti aveva antenati illustri come il cavaliere Lancillotto che generò un figlio con Ginevra il quale era un membro dell’albero genealogico che arrivava fino ai giorni nostri. Stava per cominciare una guerra sanguinosa tra lo spirito della Fenice e suo fratello il cavaliere della morte. Il primo era in testa ad un glorioso esercito capeggiato da cavalieri umani, nani elfi e draghi, mentre il secondo capeggiava un battaglione composto da vampiri, licantropi, fantasmi, streghe, stregoni, orchi e troll. Questo ultimo esercito voleva soggiogare il regno degli umani con i loro amici magici. La guerra fu spietata e violenta, con molti guerrieri caduti sul campo di battaglia da ambo gli schieramenti. Alla fine prevalse il regno degli umani e dei loro amici magici.
Finito lo scontro un elfo si avvicinò a Steven e gli urlò nell’orecchio felice:
-Forza Milan! Seguiamo sempre il calcio del vostro mondo-! Grazie al suo potente tatuaggio vinse il regno magico amico di Steven.

Gabriele Bramato



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