CodigHorror: fiera libro horror, 24/10

Attarantati

3° classificato al concorso "Premio Scheletri", 2018 - edizione 10

“Ballati tutti quanti ca ballamu puru nui”.
Gli echi di questi ultimi versi si rincorrevano frenetici, rilanciati dalla folla che si dimenava al ritmo del caos.
Il “puru nui” conclusivo, infine, si spense. Il gruppo, sbracciandosi in gesti di saluto dedicati alla massa accalcata lì sotto, abbandonò il palco. Questo venne occupato dal presentatore, che proclamò: “E questi erano gli Scurzuni! Straordinari! Ma proseguiamo con la nostra manifestazione dedicata alla taranta, dando spazio a...”.
Non riuscì a completare la frase. Il microfono gli era stato strappato da un tale che aveva fatto irruzione sulla scena. Un signore del tutto fuori contesto. Attempato, segaligno, abbigliato con cura. L’unica traccia di disordine nella sua figura era costituita dagli argentei capelli scarmigliati, che si agitavano mentre il loro proprietario resisteva agli assalti del presentatore. Quello saltellava tutto intorno nel tentativo di riguadagnare il microfono. Inutile. Lo sconosciuto riusciva a respingerlo con inaspettata agilità e urlava: “Vergognatevi! Avete svenduto le vostre radici! La storia del tarantismo è una storia di miseria! E voi l’avete ridotta a un fenomeno commerciale!”.
Il pubblico si era zittito all’apparizione di quell’esaltato. Di fronte alla ramanzina, prese a levare cori di scherno.
I “vattene”, gli “scemo” e i “buuu” accompagnarono l’uscita del censore, che conservò il suo contegno altero mentre veniva trascinato via dai componenti dello staff, accorsi a dare manforte al presentatore.
Quest’ultimo, brandendo il microfono riconquistato, si sforzò di assumere un tono divertito e annunciò: “Scusate per il fuoriprogramma. Ora possiamo riprendere. È il momento di ascoltare...”.

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HALLOWEEN FOREVER

Halloween ha ancora tanto da raccontare. Leggi l'antologia Halloween Forever che raccoglie il meglio del Premio Scheletri 2026: 18 racconti di puro orrore, tra cui quello del maestro Danilo Arona, ispirato al classico dei classici di Halloween, al Film, quello con la F maiuscola da guardare assolutamente il 31 ottobre. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.

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OMICIDIO SULLE DOLOMITI

La comunità di un piccolo borgo di montagna viene sconvolta dal brutale omicidio di una donna. Giacomo Stani, il figlio tredicenne del maresciallo, ottiene il permesso di seguire il padre nelle indagini, entrando così in un mondo fatto di segreti rurali e tradimenti. Chi sarà il colpevole? Decimo Tagliapietra si cimenta con il giallo con l’avvincente “Luce di notte”, racconto finalista al Gran Giallo di Cattolica 2021. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.

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TORINO DEMONIACA

Torino galleggia sulle acque nere della superstizione e della magia. Sulle rive del Po sono adagiati cadaveri di frati impenitenti, satanisti sacrileghi e profeti di sventure. Elsa e Damiano, i giornalisti coinvolti nel delirio collettivo, si trovano a dover combattere contro le legioni di Satana. La città è dilaniata dalla follia primigenia scatenata dagli angeli decaduti. All'Inferno solo il Diavolo potrà salvarti. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.

Non si seppe mai chi sarebbe dovuto intervenire dopo. Arrivò infatti, a mozzare le parole dell’uomo, una nuova interruzione. Il terreno iniziò a ribollire, per poi sputare fuori una miriade di minuscoli ragni. Esserini rossi, verdi e neri, che risalirono zampettando su per le gambe dei giovani pigiati fino allo stremo in quell’area di campagna, invasero il palco, aggredirono il presentatore, dilagarono, investendo musicisti, collaboratori e tecnici.
Tutti avvertirono un acre pizzicore fra le cosce. Poi l’impulso, sempre più irrefrenabile, a ballare. Un imperioso comando interiore al quale la marea umana cedette, sprofondando in una danza disperata e convulsa. Movimenti meccanici, che sembravano trasmessi da fili invisibili a quelli che ormai erano stravolti in inermi pupazzi.
Il giorno dopo, i quotidiani riportarono la notizia di un’assurda tragedia. Sul luogo dell’iniziativa dedicata alla musica etnica, era stato rinvenuto un carnaio: migliaia di corpi accasciati gli uni sugli altri. Tutti coloro che avevano preso parte allo spettacolo erano morti. Le ragioni della strage erano ignote. Gli inquirenti stavano vagliando l’ipotesi che durante la kermesse fosse stata diffusa una droga sconosciuta. Da indiscrezioni, pareva che tutti avessero ballato fino a svuotarsi di ogni energia vitale.

Francesco Calè



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