- Patente più auto nontroppobidone, grazie alla ma-tu-ri-tà!! Check!
- E, siore e siori!!!... guidare al sole di luglio col sole che ti bacia e con in tasca un cento euri, come li chiama la nonna, santa donna!! Check!
- BEEEEEEEEEEPPPPPPPP!!!!!!!!!
- Ma che cazz..!!! Quasi mi prendeva un infarto!!!
Nello specchietto si avvicinava veloce, un’auto, poi un’altra... un grosso punto nero che riverberava al sole, nel zigzagare da una corsia all’altra.
- Ma guarda che stronzo! Sorpassare ai mille all’ora su una strada di campagna che FINISCE CON UNA ROTONDA!!! GENIO!!!!!
Sbandava un po’ nel rientrare in carreggiata, stavo più a destra possibile e le ruote cominciavano a macinare ghiaia...
Poi in un attimo ce l’avevo dietro, la paura aveva preso il posto della rabbia, ma non ce la facevo a non guardare a sinistra...
Una ragazzina bionda, attaccata con le mani al vetro, le unghie rosa, lacrime nere di trucco le rigano le guance, una cuffietta le penzola dall’orecchio destro, la bocca che si muove, muta... gli occhi gonfi e rossi nei miei, che supplicano aiuto...
E qualcosa alle sue spalle, un guizzo rapidissimo...
Solo una frazione di secondo, poi già a sfrecciare oltre, la sbandata prima della curva e poi lo schianto.
INCUBO POST-APOCALITTICO DI TIM CURRAN
Dopo l’olocausto nucleare, un gruppo di sopravvissuti si rifugia nel bunker progettato da Lilian, un nascondiglio sicuro fatto di acciaio e piombo... o così sembra. Con un ritmo incalzante e un’atmosfera claustrofobica, Aftermath incalza tra spettri di follia e oscuri desideri, trascinando il lettore in un’odissea dove la più grande minaccia non è la radioattività… ma il male che si cela nell’animo umano. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.
Fragore di metallo e vetri in frantumi, e la macchina che cappotta ancora e ancora su se stessa, in mezzo all’erba tagliata di fresco.
Con una sgasata entro in rotonda quel tanto da poter mollare l’auto nel prato, un fumo nero, denso, si leva dalla carcassa...
Prendo il cellulare senza distogliere lo sguardo e di nuovo quel guizzo... nello squarcio tra le lamiere...
Fotocamera, zoom... un ammasso grigio perlaceo, una fessura giallastra... e una specie di tentacolo striscia e si avvolge ad una mano con le unghie rosa... e la ingloba.
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