
Di tutti i temi legati all’horror e al paranormale, i fantasmi sono quello che meglio si è adattato a registri e generi diversi. Da Casper a Ghost, da Beetlejuice a Ghostbusters, i fantasmi hanno incarnato - si fa per dire - l’innocenza, il lutto, la memoria, la colpa, la satira sociale e persino la commedia.
Se già in Casper compare una macchina, il Lazzaro, dal funzionamento enigmatico capace di restituire un corpo ai fantasmi, è tuttavia con Ghostbusters che il cinema compie un passo ulteriore, provando a interrogarsi sulla loro possibile consistenza fisica. Del resto, come già il padre di Casper, famoso inventore, Peter Venkman, Raymond Stantz ed Egon Spengler non sono degli improvvisati, ma ricercatori universitari di parapsicologia che da anni studiano, con risultati discutibili ma con metodo, i fenomeni paranormali.
Douglas C. Youvan, biofisico e matematico britannico, raccoglie l’eredità immaginaria dei colleghi Venkman, Stantz e Spengler e in un recente saggio [Ghostly Phenomena: A Scientific Examination of Causality Suspension in Localized Regions, 2024] Youvan esplora l’ipotesi secondo cui molte manifestazioni attribuite a presenze spettrali potrebbero essere comprese come l’effetto di regioni localizzate in cui il principio di causalità — il nodo fondamentale che lega cause ed effetti nel nostro universo — risulterebbe sospeso o degradato. In queste zone anomale, eventi imprevedibili, apparizioni fugaci, distorsioni temporali e testimonianze discordanti sarebbero non il prodotto di entità autonome, ma la conseguenza di un ordine causale che, localmente, cessa di funzionare come ci aspetteremmo.
TORINO DEMONIACA
Torino galleggia sulle acque nere della superstizione e della magia. Sulle rive del Po sono adagiati cadaveri di frati impenitenti, satanisti sacrileghi e profeti di sventure. Elsa e Damiano, i giornalisti coinvolti nel delirio collettivo, si trovano a dover combattere contro le legioni di Satana. La città è dilaniata dalla follia primigenia scatenata dagli angeli decaduti. All'Inferno solo il Diavolo potrà salvarti. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.
HORROR PORNO ILLUSTRATO
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MANUALE PER SOPRAVVIVERE ALLE STREGHE
Questo è un testo rivoluzionario che spiega come riconoscere le vere Streghe e affrontarle. Le Streghe sono entità malvagie con un unico obiettivo: seminare caos e distruzione. Lo dimostrano i numerosi casi documentati nel Manuale, tra cui la strage del passo Djatlov, i fatti di Burkittsville, l’incidente alla Darrow Chemical Company e catastrofi di portata mondiale come Chernobyl o l'avvento di Hitler.
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EROS E ORRORE
Questo non è un racconto. È una possessione. Una lunga, dolorosa, eccitante possessione. Un ragazzo come tanti ma con un terribile segreto di famiglia, un amore troppo grande per poter restare umano. Lei non è solo una ragazza: è una Dea tatuata, un'ossessione che divora e trasforma. Tra desiderio e dannazione, "Lovecantropia" esplora i confini sottili tra amore e dipendenza, eros e orrore, passione e follia. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi con illustrazioni senza censura.
Ma in parole semplici?
Secondo Youvan, i fantasmi non sarebbero qualcosa che esiste nel senso tradizionale, ma qualcosa che accade quando, in un luogo circoscritto, il normale rapporto tra cause ed effetti si inceppa. Nella fisica, ogni evento ha una causa che lo precede e se questa catena si spezza, anche solo localmente, possono emergere fenomeni strani ma coerenti con molti racconti di apparizioni. Oggetti che si muovono senza un motivo osservabile, figure che appaiono e scompaiono, scene che sembrano ripetersi fuori dal tempo, testimoni che vedono cose diverse nello stesso momento. Non succede perché c’è un’entità invisibile che agisce, ma perché il sistema non riesce più a produrre una sequenza ordinata di eventi. È come osservare un film montato male, dove le scene saltano, si sovrappongono o tornano indietro senza logica. Il problema, però, è che una simile spiegazione richiede di sospendere non una legge secondaria, ma il principio stesso su cui si regge la fisica moderna: la causalità.
L’idea possiede un suo fascino, peccato che Youvan non abbia una risposta per la domanda che tutti, a questo punto, ci stiamo facendo: perché succede? Cosa interrompe, localmente, il meccanismo della causalità? Perché stando all’ipotesi iniziale che tutto ha una causa che lo precede, allora dovrà avercela anche l’interruzione. O no? A questa domanda, nondimeno, Youvan non risponde. Nel suo saggio, ammette esplicitamente che la sua è un’ipotesi teorica e accenna a possibili contesti estremi — anomalie dello spaziotempo, condizioni ad altissima energia, effetti legati alla gravità o a configurazioni particolari dei campi. Tutto e il contrario di tutto, insomma.
Tuttavia, per quanto affascinante, ammetterete che la scienza di Youvan non regge il confronto con quella del trio Venkman, Stantz e Spengler. A differenza del loro collega inglese, loro partono dalla considerazione che se i fantasmi esistono e agiscono, allora non sono un problema spirituale, ma un problema fisico e vanno trattati come fenomeni energetici anomali. Questa scelta porta a una conseguenza. I fantasmi non vengono affrontati con sistemi di contenimento materiali, perché possono attraversarli. Essi vengono vincolati con campi, costretti entro configurazioni energetiche che ne limitano il comportamento. È una logica che ricalca, in modo rozzo ma coerente, il modo in cui la fisica reale gestisce entità difficili come plasma, particelle cariche e stati instabili. Da qui, l’idea dello zaino protonico [proton pack], un acceleratore di particelle che serve a colpire il fantasma, confinandolo in una regione di spazio delimitata da un intenso campo elettromagnetico. Ci vuole parecchia fantasia, lo so, del resto tra le intenzioni di Ivan Reitman e quelle di Douglas Youvan c’è una certa distanza.
A ogni modo, se si accetta, anche solo per gioco, l’idea di un fantasma come entità fisicamente attiva ma priva di una struttura materiale, allora il linguaggio dei campi e delle alte energie diventa l’unico disponibile.
Altre ricerche scientifiche, oltre a quella di Youvan, hanno provato a esplorare il confine tra percezione, ambiente e presunti fenomeni paranormali mostrando che ciò che viene interpretato come presenza nasce spesso da interazioni complesse tra cervello, aspettativa, condizioni ambientali e rumore di fondo [Things That Go Bump in the Literature: An Environmental Appraisal of Haunted Houses - Dagnall et al.] Campi elettromagnetici deboli, infrasuoni, condizioni di stress o lutto possono influenzare lo stato emotivo e sensoriale degli osservatori, contribuendo a interpretare normali stimoli come esperienze inspiegabili.
Forse, di tutti, questo è il punto di arrivo più onesto.
I fantasmi diventano implausibili non perché manchi il mistero, ma perché, quando si tenta di prenderli sul serio come entità fisiche, il costo teorico diventa sproporzionato. Bisogna sospendere troppe leggi, introdurre troppe eccezioni.
Il cinema può permetterselo. La fisica, no.
Del resto, è anche vero che, semmai le cose un giorno dovessero mettersi veramente male, se dovesse iniziare a piovere la merda e qualcuno dovesse metterci un ombrello...
…e chi chiamerai?
(Oresta Patrone: 2 febbraio 2026)
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