di Davide Camparsi - pagine 59 - euro 0,99 - Nero Press
Una terra maledetta, un segreto che affonda le radici in un orrore antico come il mondo. Harold lo sa bene e suo è il compito di proteggere questo segreto. Ma fino a che punto è lecito compiere il male a favore di un bene più grande? O sacrificare degli innocenti per salvare i propri cari?
Sono queste le domande che affliggono Harold mentre impugna la vanga contro il profilo tenebroso del Corno Nero. Interrogativi che ben presto tormenteranno anche suo figlio, Piccolo Jack, perché quello sotto la montagna è un dio volubile, primordiale e soprattutto affamato.
E qualcuno lo deve nutrire (Amazon).
INCUBO POST-APOCALITTICO DI TIM CURRAN
Dopo l’olocausto nucleare, un gruppo di sopravvissuti si rifugia nel bunker progettato da Lilian, un nascondiglio sicuro fatto di acciaio e piombo... o così sembra. Con un ritmo incalzante e un’atmosfera claustrofobica, Aftermath incalza tra spettri di follia e oscuri desideri, trascinando il lettore in un’odissea dove la più grande minaccia non è la radioattività… ma il male che si cela nell’animo umano. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.
Durante la lettura di "Terreno di sepoltura" mi hanno subito colpito, positivamente, tre elementi.
Il primo, la qualità della scrittura di Davide Camparsi, scorrevole e di grande atmosfera, praticamente perfetta.
Il secondo, l'ambientazione italiana, tutta la storia infatti si svolge ai piedi delle nostre Dolomiti, luogo che adoro e poi, a parer mio, la montagna si presta alla perfezione per le storie dell'orrore.
Terzo e ultimo, l'atmosfera disturbante e orrorifica che caratterizza tutto il racconto: un riuscito mix tra Lovecraft, "Pet Sematary" (quando il vecchio King ci dava davvero dentro) e "La casa" di Sam Raimi.
In conclusione un buon horror, cattivo e senza speranza come piace noi.
Voto: 8
Incipit
Harold stringe la vanga, osservando pensieroso il cielo di gesso.
Le nuvole avevano scavalcato la montagna e minacciavano pioggia; gli uccelli si agitavano neri e inquieti contro quel bianco sporco. L'erba del pendio era opaca. Una brezza fredda e capricciosa gli scompigliava i capelli, la barba incolta.
Harold guardava, ma non sentiva nulla. Solo la stanchezza.
E la cosa famelica al di sotto del terreno di sepoltura.
Alessandro Balestra, classe 75 e fondatore di Scheletri.com, fin da piccolo
scopre la sua passione, quasi morbosa, per l'horror e il fantastico. Libri e film
dell'orrore diventano il suo pane quotidiano, tra i tanti autori che legge, il suo
preferito è senza dubbio Lovecraft. Durante questi anni si è cimentato in ogni genere di
espressione artistica: ha scritto racconti e poesie, ha cantato in un gruppo rock,
composto canzoni, fotografato e dipinto.
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