Le stagioni dei morti (Vol. 1)

di Nicholas Bosi - pagine 170 - euro 16,00 - Eretica

Un bambino passeggia tra le vie, guardando le vetrine dei dolci, che non può comprare perché non ha soldi. Chissà che buono, pensa osservando un biscotto marrone ricamato con zucchero e cannella. Ma guardando a terra, proprio vicino alla sua scarpa destra, vede una moneta. La raccoglie, si guarda in giro per capire se qualcuno l’ha persa, ma intorno la gente corre, frettolosa come al solito. Il biscotto...

Ora dimenticatevi del bambino, del biscotto, della gente che va per la sua strada. Pensate solo alla monetina, a cosa rappresenta per il bimbo. Bene, quella monetina è per me questo libro.

Quattro racconti per quattro stagioni. Stagioni diverse con caratteristiche diverse; questa è la natura. “La golena dei musicanti”, “Un piede in sala”, “Astronauti d’autunno”, “Hiruko: il bambino sanguisuga” sono i titoli di racconti molto particolari; potrebbe anche capitare che all’inizio non li si comprenda appieno, ma quando la corda della narrazione comincia a srotolarsi, non si riesce più a tornare indietro. La mente si apre a nuove visioni, nuove prospettive. Non solo per le trame molto originali, ma l’approfondimento di esse. È come scivolare in un tubo e, arrivati alla fine, si può godere di un paesaggio con una dimensione in più.

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Il mondo è completamente cambiato da quando è arrivato il freddo. Ma quella che scende dal cielo non è neve. I fiocchi bianchi hanno trasformato gran parte delle persone in “Prosciugati”: morti viventi avvizziti fino all’osso in perenne caccia di vivi da divorare. "Se fosse stata neve" è una zombie story innovativa. Disponibile in ebook e cartaceo a 4.90 €

La scrittura è notevole così come lo scorrere della narrazione; qualche errore di digitazione che può capitare a tutti. Concedetemi di aggiungere che il mio preferito è “Astronauti d’autunno” (quante sfaccettature!), ma tutti i racconti sono allo stesso livello. Consigliato, se volete vedere con la vostra mente qualcosa di nuovo.
“Gelavano e poi bruciavano, i morti. Morivano e poi nascevano. Come le stagioni.”
Voto: 9

Eleonora Calabrese vive a Milano, ha studiato pianoforte e insegnato educazione musicale nelle scuole medie, ha lavorato in ufficio e ora lavora come ghost writer e si dedica al volontariato.
La raccolta di favole illustrate con spunti didattici Semi di fantasia (Edda Edizioni, 2013), scritta come sfida, segna il suo esordio. Con il racconto giallo Omicidio in codice, (antologia Il sentiero del narrare Laura Capone Editore), vince il Premio Nazionale Letteratura Contemporanea 2013. Il racconto paranormal romance Amorosa danza viene selezionato per l’antologia L’amore è un’erba spontanea (Alcheringa Edizioni, 2014). Nel medesimo anno viene pubblicato il thriller paranormale La casa nella nebbia – Amaryllis (Alcheringa Edizioni, collana I quarzi neri).
Nel 2015 il suo racconto horror Rumori notturni viene inserito nell’antologia Racconti da brivido (Alcheringa Edizioni); editore che pubblica anche il suo thriller paranormale Il Tramite (collana I quarzi neri, 2015), Vince nello stesso anno il Premio Nazionale Letteratura Contemporanea con il racconto mainstream Il filo (antologia L’albero dell’inchiostro, Laura Capone Editore). Nel 2016 il suo racconto mainstream Un’altra chance viene selezionato per l’antologia Certamente viaggiare (Alcheringa Edizioni). Nel 2017 viene pubblicato Op, op, Stefy, un romanzo breve formativo per adolescenti edito da Cento Autori, per la collana Storie per crescere curata da Pina Varriale. Domina Tenebris, romanzo horror pubblicato da Ciesse Editore, esce nel 2018 per la collana Black & Yellow.
A breve uscirà un’antologia contenente due suoi racconti, il cui ricavato andrà in beneficienza a una struttura per disabili.



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