Sotto la città e altre storie

di Stefano Frigieri - pagine 184 - euro 12,00 - Edizioni Giovane Holden

Quando ho accettato di recensire questo libro, non mi sarei mai aspettata di essermi regalata un piccolo gioiello. Recensire è piacevole - forse non per tutti -, ma per me è anche una buona occasione per studiare, imparare qualcosa di nuovo. Che siano esordienti, emergenti o scrittori affermati non mi è mai importato, poiché un fiore può nascere anche da un blocco di cemento.
Ma parliamo di “Sotto la città e altre storie”, di Stefano Frigieri. Sono 10 racconti, uno totalmente diverso dall’altro, una centottantina di pagine.
La prima cosa che ho piacevolmente scoperto è la scorrevolezza della scrittura. Anche qui una doverosa specifica: per scorrevolezza non intendo ricercatezza di termini, stile realistico o altro, ma bensì la “semplice” musicalità. Che non è da tutti e non è per nulla semplice. Le parole, unite a formare le frasi, scivolano come acqua fresca in una calda giornata estiva. O come una melodia che ti trasporta dove desideri.
Ho apprezzato molto anche la ricerca, lo studio o le competenze che ci sono state dietro la stesura: periodi storici, riferimenti particolari adeguati, note a piè di pagina. In ogni singolo racconto – ribadisco, uno diverso dall’altro - mi ci sono immersa come fosse la cosa più naturale del mondo. Quando ero costretta a staccare la lettura per impegni che ognuno di noi ha, non mi faceva piacere.

Ora, io sono prevalentemente una scrittrice di horror paranormale, nonostante mi sia cimentata in altri generi (anche come ghost writer) con uguale soddisfazione. Nei racconti del Frigieri il paranormale aleggia, si vede e non si vede, c’è ma non te ne accorgi subito. È lui, l’autore, che ti aiuta con il suo stile e la sua fantasia, a renderti conto che c’è qualcosa di strano, qualcosa che ti tocca delicatamente la spalla da dietro.
Senza spoilerare nulla, mi sono segnata alcune frasi che ho trovato eleganti e delicate, quale ad esempio “lasciarsi correre il tempo sulla pelle nuda”. Per me frasi come queste fanno la distinzione.
Ultimo ma non ultimo, mi sono divertita nel leggere la dedica iniziale. In conclusione, vorrei utilizzare il termine già usato sopra per descrivere questo libro: elegante. Per me leggerlo è stato come un abito fatto su misura, e ne ringrazio l’autore.
Voto: 9,5

Incipit dal racconto "Horror vacui"
Io non sono pazzo.
So che lo pensate, che lo sussurrate tra di voi quando, le poche volte che ho il coraggio di uscire di casa, affronto i vostri sguardi sospettosi, i vostri sorrisi di scherno.

Eleonora Calabrese vive a Milano, ha studiato pianoforte e insegnato educazione musicale nelle scuole medie, ha lavorato in ufficio e ora lavora come ghost writer e si dedica al volontariato.
La raccolta di favole illustrate con spunti didattici Semi di fantasia (Edda Edizioni, 2013), scritta come sfida, segna il suo esordio. Con il racconto giallo Omicidio in codice, (antologia Il sentiero del narrare Laura Capone Editore), vince il Premio Nazionale Letteratura Contemporanea 2013. Il racconto paranormal romance Amorosa danza viene selezionato per l’antologia L’amore è un’erba spontanea (Alcheringa Edizioni, 2014). Nel medesimo anno viene pubblicato il thriller paranormale La casa nella nebbia – Amaryllis (Alcheringa Edizioni, collana I quarzi neri).
Nel 2015 il suo racconto horror Rumori notturni viene inserito nell’antologia Racconti da brivido (Alcheringa Edizioni); editore che pubblica anche il suo thriller paranormale Il Tramite (collana I quarzi neri, 2015), Vince nello stesso anno il Premio Nazionale Letteratura Contemporanea con il racconto mainstream Il filo (antologia L’albero dell’inchiostro, Laura Capone Editore). Nel 2016 il suo racconto mainstream Un’altra chance viene selezionato per l’antologia Certamente viaggiare (Alcheringa Edizioni). Nel 2017 viene pubblicato Op, op, Stefy, un romanzo breve formativo per adolescenti edito da Cento Autori, per la collana Storie per crescere curata da Pina Varriale. Domina Tenebris, romanzo horror pubblicato da Ciesse Editore, esce nel 2018 per la collana Black & Yellow.
A breve uscirà un’antologia contenente due suoi racconti, il cui ricavato andrà in beneficienza a una struttura per disabili.



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