Il ritorno di Pazuzu

di Danilo Arona - pagine 39 - euro 2,69 - Scheletri Ebook

2008. Whitby, Canada. Il 53enne Sam Spintzer scompare improvvisamente... ghermito, così dicono i pochi testimoni, da una creatura gigantesca.
1973. Whitby, Canada. La passeggiata romantica di un giovanissimo Sam Spintzer e dell’amica Jay si trasforma in una fuga a rotta di collo da un mostro terribilmente simile a Pazuzu, il celebre demone sumero del film “L’Esorcista”.
Quale mistero collega i due episodi?

Questo dittico di racconti di Danilo Arona apre la nuova collana di eBook curata da Scheletri.com e ci presenta un ritorno della figura di Pazuzu, re degli spiriti maligni dell'aria nella mitologia mesopotamica a partire dall'VIII secolo a.C., demone ne "L'esorcista", film e libro, e di recente identificato con la misteriosa figura dell'Uomo Falena. Arona padroneggia a fondo l'argomento, essendo già autore dell'interessante saggio a tema "L'ombra del dio alato". Nella sua prosa troviamo una continua alternanza tra uno stile elevato, con termini ricercati e frasi costruite, e uno stile molto più diretto e colloquiale, capace di colpire e di tenere sempre viva l'attenzione del lettore, sviluppando una trama che, anche sul passo breve, convince e coinvolge. Ulteriore pregio di questi racconti è la serie di riferimenti alla letteratura horror che contengono, con citazioni di autori fondamentali, come Stephen King e H.P. Lovecraft. Nell'insieme, una lettura da non perdere, adatta a tutti, appassionati di genere e non.
[Enrico Graglia]

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Incipit
«Volava rasente il lago, Burt. Di questo ne sono certa. Sam era uscito per andare a passeggiare sulla darsena. Non riusciva a dormire, il vento lo infastidiva. Abbiamo sentito gridare. Io sono uscita per prima. Non so proprio cosa fosse. Ma, se si tratta di un uccello, è la bestia più grande che si riesca a immaginare. Era buio e non ho visto bene. Ma sono certa che prima Sam si trovava in piedi sulla banchina. Due secondi dopo non c’era più e le sue urla di terrore ci sono sfrecciate sulla testa a una decina di metri di altezza. Più o meno. È andata così, che posso fare per convincerti?»

Nato a Torino nel 1980, Enrico Graglia non ricorda di aver trascorso un giorno della sua vita senza leggere. In casa non c'era un televisore e nel 1990 "Il Signore degli Anelli" cambiò per sempre il suo immaginario, indirizzandolo al fantastico. Al liceo scrisse i primi racconti, ispirato dalla letteratura italiana e rapito dai libri di Stephen King e Clive Barker, che rimangono tra i suoi autori preferiti. Laureato in legge, oggi vive in Piemonte, sulle colline del Monferrato astigiano. "Il Cerchio di Pietre", vincitore del premio Vallavanti Rondoni 2019, è il suo romanzo d'esordio.



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