Cuori in Atlantide

di Stephen King - pagine 608 - euro 12,00 - Sperling & Kupfer

Cuori in Atlantide” è una raccolta di racconti scritta da Stephen King all’inizio del nuovo Millennio, le cui cinque storie risultano traslate in tempi e in spazi diversi, ma possiedono dei forti legami, sia a livello di personaggi, sia a livello di vicende.
Gli elementi più importanti che emergono in questo manuale di generi miscelati suscitano nel lettore aspettative legate all’horror soprattutto verso la prima storia, quella più lunga, intitolata “Uomini bassi in soprabito giallo”, all’interno della quale il misticismo di esseri alieni e di auto soprannaturali non solo si collega ad altre opere come “La Torre Nera”, ma anche al vero e proprio paranormale che segue il tratto fantascientifico, non così raro da leggere in altri lavori del Re.
Anche gli elementi d’amore si mescolano a quelli dell’orrore, senza tuttavia generare la tipica narrativa gotica che, solitamente, viene partorita proprio dalla fusione dei due generi sopracitati.

Il lettore potrà reperire i tipici attributi dell’orrore persino in vicende realmente esistite, come nel racconto “Cuori in Atlantide”, dove l’ossessione per l’omonimo gioco con le carte rischia costantemente di gettare gli studenti immeritevoli nell’oscuro calderone della guerra fra America e Vietnam, oppure nel racconto “Perché siamo finiti in Vietnam”, dove viene visto più da vicino l’orrore subito da chi ha fallito nei propri studi e, più in generale, nella propria vita.
Nel calderone dei sogni, spesso infranti, compare persino chi lucra sulla società, come il protagonista del racconto “Willie il cieco” e, fra le rare note romantiche, si scopre in racconti-traguardo come “Scendono le celesti ombre della notte” che, chi si credeva morto da tutti, è in realtà sopravvissuto.
Voto: 7,5

Incipit
Era il bacio con il quale sarebbero stati confrontati tutti gli altri della sua vita per risultare puntualmente inferiori.

Antonio Pilato (Ravenna, 11 Marzo 1990) è uno psicopedagogista e uno scrittore italiano.
Fin da bambino si appassiona alla letteratura dell’orrore, leggendo in casa e a scuola i romanzi brevi della serie Piccoli brividi di R. L. Stine.
Terminati gli studi liceali, s’iscrive all’Università di Bologna, laureandosi in Scienze del Comportamento e delle Relazioni Sociali nel 2013, e in Psicologia delle Organizzazioni e dei Servizi nel 2015. Nel frattempo, inizia a conoscere più da vicino la prosa di S. King, leggendo diversi romanzi e alcune raccolte di racconti.
Dal 2016 la sua visione della letteratura si allarga ad altri autori, primi fra tutti H. P. Lovecraft e T. Ligotti, i quali influenzeranno non poco i suoi pensieri e il suo immaginario, portandolo a laurearsi una terza volta nel 2018, questa volta in Pedagogia, e a dedicare la sua tesi di laurea proprio al tema dell’infanzia insita nei contesti della letteratura dell’orrore.
Dal 2018 inizia a scrivere, preso da una forte ispirazione innata e arcana, una serie di racconti di genere weird che traggono ispirazione, oltre che dai suddetti scrittori, anche dalla penna di molti altri autori, come E. A. Poe, A. Christie, C. A. Smith, R. W. Chambers, E. S. Gardner e H. Murakami.
Nel 2020 pubblica la sua prima raccolta di racconti, intitolata “Incubi grotteschi di esiliati sognatori”.



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