Belial - Le radici del male

di Maria Elena Cristiano - pagine 266 - euro 14,00 - Edikit

Il Male ha diverse accezioni, lo sappiamo tutti. Percorre molte strade e si manifesta in molteplici modi, ma in questo libro lo troviamo in una nuova concezione.
Bivi per decidere dove andare; scelte da prendere in ogni contesto: tutto va a parare tra il Chiaro e l’Oscuro, tra il Bene e il Male; perlomeno nella vita reale. Eppure... qual è la divisione tra coscienza e incoscienza? E’ l’anima? Un processo chimico? Una predisposizione? Un insegnamento? Un percorso?
Quesiti che fanno pensare, certo. Il ricercatore Anton Bogdanov medita, studia, testa. Siamo fatti di atomi e di molecole, un mondo di infinitesimi particelle, ognuna con un suo preciso compito.
Ma se ce ne fosse anche solo una che, opportunamente modificata, potesse annullare gli istinti violenti di ogni uomo? Ah, che paradiso sarebbe! Questo è l’intento di Anton; uno scopo nobile, certo. E qui si torna alla domanda iniziale: qual è il confine tra una cosa, un pensiero, una situazione e il suo opposto?
Anton Bogdanov lo scoprirà. Eccome, se lo scoprirà.

La storia è scritta in modo scorrevole, con molte parti scientifiche (non dimentichiamo che è scritto da un medico) ma comprensibili e necessarie per la costruzione della storia. Qualche sporadico errore di digitazione (a chi non capita?), il racconto si annoda e si snoda bene; parrebbe quasi un thriller. Ma non preoccupatevi, l’orrore c’è ed entra subdolamente fino a scoppiare in tutta la sua potenza nel corso della lettura. Nella storia sono ben inseriti anche l’amore, la distopia, lo splatter: tutto serve e concorre ad arrivare al gran finale. Che fa pensare.
Un’ultima cosa... il titolo non è stato scelto a caso.
Voto: 8,5

Incipit
Socrate, Epicuro, Schopenhauer, Kirkegaard, Kant, Hegel, Nietzsche erano diventati i suoi compagni di giochi; un solo volume, però, piccolo, rovinato e nascosto sul fondo di quello scrigno del sapere, aveva cambiato la sua vita per sempre: “Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde”.

Eleonora Calabrese vive a Milano, ha studiato pianoforte e insegnato educazione musicale nelle scuole medie, ha lavorato in ufficio e ora lavora come ghost writer e si dedica al volontariato.
La raccolta di favole illustrate con spunti didattici Semi di fantasia (Edda Edizioni, 2013), scritta come sfida, segna il suo esordio. Con il racconto giallo Omicidio in codice, (antologia Il sentiero del narrare Laura Capone Editore), vince il Premio Nazionale Letteratura Contemporanea 2013. Il racconto paranormal romance Amorosa danza viene selezionato per l’antologia L’amore è un’erba spontanea (Alcheringa Edizioni, 2014). Nel medesimo anno viene pubblicato il thriller paranormale La casa nella nebbia – Amaryllis (Alcheringa Edizioni, collana I quarzi neri).
Nel 2015 il suo racconto horror Rumori notturni viene inserito nell’antologia Racconti da brivido (Alcheringa Edizioni); editore che pubblica anche il suo thriller paranormale Il Tramite (collana I quarzi neri, 2015), Vince nello stesso anno il Premio Nazionale Letteratura Contemporanea con il racconto mainstream Il filo (antologia L’albero dell’inchiostro, Laura Capone Editore). Nel 2016 il suo racconto mainstream Un’altra chance viene selezionato per l’antologia Certamente viaggiare (Alcheringa Edizioni). Nel 2017 viene pubblicato Op, op, Stefy, un romanzo breve formativo per adolescenti edito da Cento Autori, per la collana Storie per crescere curata da Pina Varriale. Domina Tenebris, romanzo horror pubblicato da Ciesse Editore, esce nel 2018 per la collana Black & Yellow.
A breve uscirà un’antologia contenente due suoi racconti, il cui ricavato andrà in beneficienza a una struttura per disabili.



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