H.P. Lovecraft – Da Altrove e altri racconti

Dalla penna del maestro olandese Erik Kriek, un tuffo senza ritorno nei mondi di Lovecraft

“Ho penetrato abissi che il tuo limitato cervello non riesce neanche a immaginarsi!
Ho guardato oltre i limiti dell’infinito e chiamato i demoni delle stelle. Lo spazio mi appartiene!
I divoratori mi danno la caccia, bisogna nutrirli. Io so come evitarli...
Ma loro hanno una fame insaziabile.”
(Crawford Tillinghast, Da Altrove)

Nuova ristampa per un piccolo gioiello targato Eris Edizioni. Stiamo parlando di “H.P. Lovecraft – Da Altrove e altri racconti”, raccolta di storie a fumetti del maestro olandese Erik Kriek, incentrata sul Solitario di Providence a cui tutti noi appassionati d’Orrore siamo devoti.
L’opera comprende alcuni dei più noti racconti di Lovecraft, tradotti a fumetto, ovvero “L’estraneo”, “Il colore venuto dallo spazio”, “Dagon”, “Da Altrove” e “La maschera di Innsmouth”. Ammetto che si tratta del mio primo approccio al lavoro di Kriek, ma posso confessare che il suo fumetto mi ha proprio colpito.

Con un tratto che strizza l’occhio ai fumettisti americani Al Feldstein e Johnny Craig della storica EC Comic, Kriek ci racconta in modo molto fedele e attento gli orrori cosmici di Lovecraft. Infatti, è davvero affascinante come il disegno di Kriek esalti lo stile anni ’50 attraverso la tecnica moderna. L’orrore di Kriek è squisitamente vintage, quello delle vecchie pagine patinate e proibite de “I Racconti della Cripta”, ma è un tratto congeniale alle atmosfere lovecraftiane.

Tradurre in immagini Lovecraft potrebbe sembrare facile, ma non è così. Trattare Lovecraft spesso porta all’incontro con creature indefinite e orrori indicibili a cui spetta al lettore dare forma al terrore, che diventa a immagine e somiglianza dei propri incubi.

Kriek definisce e ritrae ciò che Lovecraft aveva solo suggerito e posto alla mercé dell’immaginazione del lettore. Un buon esempio di ciò che intendo l’ho potuto constatare fin da subito nel racconto “L’estraneo”, il primo della raccolta. Probabilmente mi ha così colpito poiché, avendo letto la storia di Lovecraft, avevo un mio “film mentale”. L’interpretazione di Kriek era molto diversa dalla mia eppure... calzava a pennello! E lì, gelata di fronte alla splash page finale di “L’estraneo”, mi son detta: “Ci sto Kriek. Salgo sulla tua barca. Andiamo!”

Inoltre, lasciatemelo dire, da horror nerd dipendente, non ho potuto non cogliere come il fumettista abbia a volte citato letteralmente il testo di Lovecraft. Per non parlare delle chicche sparse qua e là. Ammetto di aver gongolato quando il contadino Ammi, narratore della storia “Il colore venuto dallo spazio”, si presenta come Ambrose Pierce, un riferimento chiaro al noto scrittore horror Ambrose Bierce, di cui Lovecraft ammirava molto il lavoro.

Proprio dagli scritti di Bierce, tra cui spicca “Un cittadino di Carcosa” (1886) e “Haita il pastore” (1991), l’autore Robert William Chambers trasse ispirazione per la sua raccolta “Il Re in Giallo”, in cui appaiono la città di Carcosa appunto e l’entità Hastur. A sua volta, Lovecraft, affascinato sia dall’opera di Chambers che di Bierce, citò Hastur e lo inserì nella cosmologia degli Antichi col racconto “Colui che sussurrava nelle tenebre” (1930).
In conclusione, “H.P. Lovecraft – Da Altrove e altri racconti” è sicuramente un ottimo prodotto, immancabile non solo per tutti gli amanti del Solitario di Providence, ma anche per gli horror nerd affezionati alle storie dello Zio Tibia.

Dati tecnici

Titolo: H.P. Lovecraft – Da Altrove e altri racconti
Sceneggiatura e disegni: Erik Kriek
Uscita italiana: 2014
Pubblicato da: Eris Edizioni
Volumi: 1

Anna Silvia Armenise è un’autrice e sceneggiatrice emergente, dedita soprattutto al genere horror.
Come autrice, ha pubblicato il saggio Evil Dead – Un viaggio nel regno del Male (2019), scritto insieme al collega Emanuele Crivello, e Joe Dante – Master of horror (2019), saggio collettivo, per la casa editrice Weird Book; la storia La notte degli Streghi, sceneggiata e illustrata dalla stessa autrice, contenuta nella raccolta a fumetti Acqua di Luna (2019); le raccolte di racconti Ai confini del crepuscolo (2013) e Lacrima di tenebra (2014), pubblicati da Biblioteca di Testi Brevi, a seguito della vittoria al concorso nazionale Patrizia Brunetti; vari racconti e un saggio breve nelle raccolte collettive Emozioni in marcia (2015) e Il luogo della parola (2015), per Fara Editore, e in Z di Zombie (2016), per LetteraturaHorror.it.
Ha ottenuto, inoltre, diversi riconoscimenti letterari nel corso degli anni, come il primo posto al concorso nazionale Faraexcelsior 2015, la selezione d’onore allo storico Premio Robot nel 2016 e la selezione all’Asylum Horror Story 2020.
Dal 2015, Armenise lavora attivamente come sceneggiatrice per vari gruppi cinematografici indipendenti, per cui ha scritto cortometraggi come What you want (2015) e Within (2017), selezionato al concorso americano My Annabelle Creation e al canadese Fake Flesh Film Fest 2017.
In veste di articolista, scrive per i noti siti Scheletri.com, Non aprite questa porta e Nerdgazmo.
Infine, dal 2016 collabora con il gruppo teatrale I Delittuosi per cui scrive sceneggiature teatrali inedite per Cene con Delitto Comiche. Dalla sua penna sono nate le commedie: Il fantasma è servito, Dottor Ford! (2016),Transilvania Express (2018) e Funeral Club (2019).
Libri, film, serie tv, fumetti... è una horror nerd fatta e finita, immersa nel sangue fino alle ginocchia e con gli occhi ben puntati verso l’Abisso.

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