Tomie

Tutti pazzi per Tomie: l’irresistibile donna-mostro di Junji Ito

“Sa una cosa, Signor Mori? Questa non è la prima volta.
Che un uomo tenta di uccidermi. È sempre stato così.
Appena un uomo si invaghisce di me, perde la testa e mi aggredisce.
Lo fanno tutti, e alla fine cercano di smembrarmi.”
(Tomie)

Tomie è probabilmente uno dei personaggi più noti del Maestro Junji Ito. Se con Soichi, il ragazzi “strambo” dedito alle maledizioni, il mangaka rappresenta il black humor e il lato più weird della sua produzione, Tomie è sinonimo di ossessione e incarnazione della bellezza dell’orrore.

La figura di Tomie ha origine nel 1987, con una storia a fumetti autoconclusiva, esordio del giovane odontotecnico Junji Ito nell’universo dei manga. Tutto avrebbe pensato il ragazzo tranne che proprio quel breve racconto, tanto semplice quanto perturbante, lo avrebbe reso noto a livello internazionale, spalancandogli le porte alla carriera di mangaka.

Il suo tratto è ancora grezzo, lontano dalla perfezione meticolosa che avrebbe acquisito negli anni, ma la suggestione narrativa è già lì tra quelle poche pagine.

Tomie è una studentessa delle superiori, bellissima e crudele. Durante una gita scolastica, mentre la giovane flirta col professor Takagi, col quale intrattiene una relazione segreta, viene colta sul fatto dal suo ragazzo Yamamoto che la uccide accidentalmente. Per nascondere il fatto, su idea dello stesso professore e col benestare dell’intera classe che ha assistito, il corpo di Tomie viene fatto a pezzi e nascosto. Il caso potrebbe dirsi concluso sennonché, qualche giorno dopo, Tomie torna a scuola, all’apparenza, ignara della sua morte.

Questa storia di fantasmi è la prima di una lunga serie che vedono il personaggio di Tomie protagonista e che la J-Pop ha racchiuso in un unico volumone (740 pagine!).
Tomie diventa un essere nefasto, non un fantasma, ma un mostro incantatore. Posati gli occhi su di lei, ogni uomo non può opporsi, rimanendo ossessionato dalla sua bellezza. E qui si innesca un circolo vizioso senza via di fuga: più l’uomo desidera possedere la ragazza, più aumenta in lui la brama di farla a pezzi. Tomie non solo manipola i suoi spasimanti, quindi, ma è anche vittima della sua stessa maledizione. Tuttavia, per la giovane non esiste vera morte e la sua carne non conosce limiti.

Ben 20 capitoli, tutti autoconclusivi e raramente legati tra loro, vedono protagonista Tomie, le cui vicende hanno tenuto compagnia Junji Ito per quasi vent’anni. È molto interessante, infatti, osservare come il tratto del mangaka evolva storia dopo storia, orrore dopo orrore. Ovviamente, la qualità delle storie è variegata, alcune più originali di altre, ma tutte molto interessanti e magnetiche.

Il successo del personaggio ha generato così tanta notorietà che fu protagonista di ben nove pellicole, tutte inedite in Italia. Inoltre, in tempi più recenti, nel nuovo anime “Junji Ito Collection” tre episodi sono dedicati proprio alla ragazza.
Che dire, non si può resistere al fascino di Tomie.

Dati tecnici

Titolo originale: Tomie
Sceneggiatura e disegni: Junji Ito
Uscita italiana: 2017
Pubblicato da: J-Pop Manga
Volumi: 1

Anna Silvia Armenise: Aspirante scrittrice dell'orrore, vive per scrivere dei suoi amati mostri.
Ha pubblicato svariati racconti e saggi, racchiusi in diverse antologie come “Ai confini del crepuscolo” (2013), “Lacrima di tenebra” (2014), “Z di zombie” (2015) e “Il luogo della parola” (2015), grazie ai riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni tra cui il primo posto al concorso “Faraexcelsior” 2015, una selezione d’onore al “Premio Robot”, il secondo posto al concorso nazionale “Patrizia Brunetti” 2013. Sempre pronta ad affrontare nuove sfide e nuovi orrori, collabora attivamente anche come sceneggiatrice per i gruppi cinematografici “Lepisberg Studios” e “Tracoma Film” e per il gruppo teatrale "I Delittuosi", scrivendo per quest’ultimi Cene con Delitto Comiche. Dalla sua penna sono nati vari cortometraggi, come “What you want” di Luca Fabiani (Associazione 2000 Giovani) e “Within” di Jack Spatola (Lepisberg Studios), selezionato al canadese “Fake Flesh Film Festival” 2017 e al “My Annabelle Creation”. Inoltre, non solo dirige e cura il programma radiofonico “L’orrore ha voce” per l’emittente Radio Casotto, ma è anche una delle redattrici del noto portale horror “Non Aprite Questo Blog”. Libri, film, serie tv, fumetti... è una horror nerd fatta e finita, costantemente immersa nel sangue fino alle ginocchia e con gli occhi ben puntati verso l’Abisso.

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