Schock

Regia: Mario Bava
Cast: Daria Nicolodi, John Steiner, David Colin Jr, Ivan Rassimov
Paese di produzione: Italia
Anno: 1977
Durata: 95 minuti

Trama

Dora e il secondo marito Bruno - su insistenza di quest’ultimo - vanno a vivere in una bella villa di campagna di proprietà della donna, insieme al piccolo Marco, avuto da Dora con il primo marito Carlo. La signora aveva già vissuto nella villa col primo marito, morto suicida in seguito a gravi problemi di droga e depressione.
Intanto nella lussuosa dimora accadono incidenti inquietanti quasi rivelatori di presenze misteriose e antiche, con frequenza sempre maggiore al punto da spingere Dora a vendere l’immobile. La donna è convinta che il fantasma del primo marito si aggiri tra le stanze della villa col fermo proposito di danneggiare lei stessa e suo figlio. Il secondo marito Bruno, che tra l’altro deve spesso assentarsi per lavoro, cerca di dissuadere la moglie dal vendere la villa, ma contemporaneamente il piccolo Marco diventa pressochè fuori controllo, sembrando in certi frangenti posseduto da forze malefiche.

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OSCURE VARIANTI
Maniaco di remake e riscritture, Danilo Arona, autore di oltre 40 libri, smonta e reinterpreta 3 mostri sacri del fanta-horror: “La casa dalle finestre che ridono”, “Giro di vite” e “L'invasione degli ultracorpi”. Nasce così “Oscure varianti”, un imperdibile appuntamento con il Buio. Disponibile in ebook e cartaceo illustrato

Recensione

Gli anni 70 sono un periodo molto florido e ispirato per quanto concerne l’horror in Italia, tanto da farne (e questo non è molto noto) un modello e punto di riferimento per il cinema del resto del mondo. Taluna critica indica il genere col nome ‘gotico italiano’, ma la sostanza non cambia, e registi come Lucio Fulci, Alberto De Martino, Mario Bava e (soprattutto) Dario Argento realizzano in questi anni opere uniche e originali che anzi acquisteranno maggior valore negli anni seguenti.

Caratteristiche del gotico italiano sono l’eleganza delle ambientazioni, l’attenzione ai costumi e agli interni, i ruoli femminili quasi sempre centrali che sia vittima o carnefice, e una genesi del male che deriva quasi sempre dall’elemento umano più che da quello soprannaturale, spesso con risvolti e spiegazioni psicologiche intuibili.
In questo contesto, nel 1977, Mario Bava – coadiuvato in alcune scene dal figlio Lamberto – dirige “Shock”, con un cast che comprende attori anglosassoni e una convincente Daria Nicolodi che è fortemente nella parte.
Col consueto mestiere ed esperienza Bava – nel suo ultimo film - tiene alta la tensione per poi aumentarla nella parte finale, dove si assiste ad una sorta di resa dei conti. E’ interessante come lo spettatore rimanga spesso spiazzato, e quando pensa d’aver capito l’intreccio ecco che la scena si capovolge con sfondi rossastri e timbri nefasti.
Voto: 6,5

Claudio Bacchi è nato il 04-12-1970 a Foligno (PG) ed ha sempre avuto una grande passione per la scrittura, coltivata come profondo interesse e non come occupazione principale. Laureato in Scienze Politiche, nel corso degli anni ha pubblicato numerose recensioni cinematografiche su vari siti web di settore e collaborato con la rivista "C'Era 2000" per brevi racconti. Nel 2000 pubblica il romanzo giovanilista "Pursauenghi poi bang", con la casa editrice Laurum, e in seguito fa stampare alcune centinaia di copie dell'altro romanzo "Salvala guitar", nel 2017. E' un grande appassionato di cinema, animalista e vegetariano.



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