300 Parole 2025: scadenza 31 ottobre

My father die

Regia: Sean Brosnan
Cast: Joe Anderson, Gary Stretch, Candace Smith
Produzione: USA
Anno: 2016
Durata: 102 minuti

Recensione

My Father Die racchiude in sé due tragedie che si intersecano al punto di fondersi in un'unica tragedia. Abbiamo il dramma opprimente di Asher, un dodicenne che, in seguito ad un evento traumatico, diviene sordomuto. Un ultimo grido disperato sancirà la ferita che lo segnerà ineluttabilmente.
Ora, passate due decadi, il responsabile di quella perdita ritorna di prepotenza nella sua vita. Parallelamente abbiamo Ivan. Un padre che non è mai stato tale. Una bestia che conosce solo la violenza che elargisce a piene mani. Possono essere poliziotti omosessuali incapaci di riconoscere la belva feroce oppure un figlio che non rispetta il suo ruolo di leader.
Poco importa che la mancanza di rispetto riguardi una ragazzina che considera sua proprietà. La sua donna.

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INCUBO POST-APOCALITTICO DI TIM CURRAN

Dopo l’olocausto nucleare, un gruppo di sopravvissuti si rifugia nel bunker progettato da Lilian, un nascondiglio sicuro fatto di acciaio e piombo... o così sembra. Con un ritmo incalzante e un’atmosfera claustrofobica, Aftermath incalza tra spettri di follia e oscuri desideri, trascinando il lettore in un’odissea dove la più grande minaccia non è la radioattività… ma il male che si cela nell’animo umano. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.

Asher ed Ivan sono destinati a cercarsi per uno scontro inevitabile ed impari. Da una parte una furia primordiale incarnata in un uomo che non ha remore neppure per il sangue del proprio sangue. Dall’altra un’anima ferita ferma ai 12 anni, incapace di esprimersi se non attraverso dei foglietti di carta, che ci narra gli avvenimenti attraverso la voce da adolescente dei propri pensieri.

Brosnan dirige con mano fermissima i due protagonisti, che tracciano il loro destino come una mandria impazzita che travolge chiunque incroci, frammenti di umanità che demarcano la desolazione e lo squallore della zona d’ombra in cui si svolge la storia.
Un lembo di mondo in cui le regole civili vengono ignorate e che non possono attecchire perché non vi è alcun terreno fertile. Solo la vendetta fiorisce. Sentimento purissimo di amore malato che si trasfigura in ossessione velenosa.

My Father Die è un revenge violentissimo e sanguinoso, che scardina i valori familiari mettendo in scena una tragedia in cui un padre ed un figlio si disconoscono, rivelandosi soltanto piccoli uomini accecati dall’odio.
Voto: 8

(Loris Bianchi)



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