Lo squalo 2

Tiitolo originale: Jaws 2
Regia: Jeannot Szwarc
Cast: Roy Scheider, Lorraine Gary, Murray Hamilton, Joseph Mascolo
Produzione: USA
Anno: 1978
Durata: 116 minuti

Trama

Nell’isola di Amity, sulla costa atlantica, due sommozzatori intenti a fotografare un relitto in fondo al mare vengono attaccati e uccisi da un grosso squalo bianco. Nei giorni seguenti una sciatrice d’acqua e la guidatrice del motoscafo vengono anch’esse uccise dallo squalo. Infine un gruppo di adolescenti scopre sulla spiaggia un’orca marina spiaggiata e brutalmente mutilata. A questo punto il capo della polizia Martin Brody, nonostante nessun corpo delle vittime sia stato ritrovato, inizia a sospettare la presenza di un grosso predatore nelle acque dell’isola. Siamo nel periodo estivo e la cittadina brulica di turisti, un’eventuale emergenza arrecherebbe un duro colpo all’economia locale. Brody propone con forza di applicare il divieto di balneazione ma le autorità non vogliono saperne. Sempre più irritato, ma anche umiliato per aver inutilmente evacuato i bagnanti dal bagnasciuga, Brody giunge allo scontro col Sindaco e viene rimosso dal proprio incarico. Anche senza poteri e distintivo tenterà in ogni modo di sconfiggere il feroce squalo.

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PERVERSI... RITRATTI DI FAMIGLIA
Così scrive Paolo Di Orazio nella prefazione: i personaggi di Laura Marinelli sono grondanti pulsioni, sono bestiali anche se innocenti coi loro appetiti e umori più impopolari. Dietro quale porta, in una casa come tante, si nasconde la follia? Ritratti di famiglia contiene due storie drammatiche di depravazione e disperazione arricchite da 20 illustrazioni esplicite senza censura. Disponibile in ebook e cartaceo. V.M 18 anni!

Recensione

Nel 1978 vede la luce questo sequel del celebre film di Spielberg del 1975. A detta dei critici questo dei tre (ricordiamo Lo squalo 3 del 1983 e Lo squalo 4 del 1987) sarà l’unico apprezzabile e degno di nota, anche se il confronto col film del ‘75 lo vede oggettivamente soccombere. La regia è di Jeannot Szwarc e mancano due calibri importanti come il biologo marino Dreyfuss e il formidabile cacciatore Quint/Robert Shaw. La figura del capo della polizia Martin Brody ha uno spazio maggiore, con le sue intuizioni e nevrosi, come prende più spazio anche la famiglia di Martin e in particolare la moglie Ellen (Lorraine Gary).
La storia è per sommi capi la stessa del primo episodio, le istituzioni minimizzano per non far fuggire le masse di turisti che sono già arrivati, ma stavolta Martin viene addirittura licenziato, reo d’aver evacuato la spiaggia in una delle scene più convincenti, dalla campanella della torretta alla corsa sulla sabbia pistola in mano, esagitato come se non ci fosse un domani... ma è solo un banco di pesce, tanta America in questa scena! tanti States... anche senza la mano di Spielberg, tante razze insieme e tanti esseri umani diversi, giovani e vecchi, obesi e palestrati, biondi e mori, nel santissimo rito estivo delle ferie.

Girato in mare aperto anche questo – pare tra l’altro che durante le riprese finali gli attori furono realmente circondati da uno squalo martello -, va detto che Szwarc se la cavò egregiamente nelle sequenze dell’attacco alle barche a vela. Inquadrature dal basso verso l’alto, le gambe che disperatamente cercano di salire a bordo, la strada è stata già segnata. La genialità ed anche la peculiarità del primo non possono esserci, per diversi motivi, ma fu confezionato lo stesso un prodotto godibile e funzionale, intrattenimento puro, che infatti raggiunse incassi ragguardevoli superando di gran lunga le ingenti spese. Ovviamente c’è tanto, tantissimo Roy Scheider anche nello Squalo 2, con la mascella serrata e lo sguardo vivace, corporatura scattante portamento nervoso, espressione pensierosa e intelligente. Sebbene molto conosciuto al grande pubblico e molto considerato ad Hollywood, utilizzato anche in pellicole importanti, non avrà tantissime occasioni da protagonista. Quelle più decisive sono proprio il doppio Squalo, uno e due, oltre a Tuono Blu del 1982. Secondo chi scrive comunque le prove de “Il maratoneta” (1976) e in “Una lama nel buio” (1982) - benchè da comprimario - restano solide e significative. Nell’immaginario collettivo il difensore dei bagnanti contro gli squali feroci rimarrà sempre lui, il capo (come lo chiamano i colleghi), Martin Brody, camicia marrone a maniche corte, pantaloni lunghi, sempre marroni, occhiali da sole e cannocchiale.
Voto: 7

Claudio Bacchi è nato il 04-12-1970 a Foligno (PG) ed ha sempre avuto una grande passione per la scrittura, coltivata come profondo interesse e non come occupazione principale. Laureato in Scienze Politiche, nel corso degli anni ha pubblicato numerose recensioni cinematografiche su vari siti web di settore e collaborato con la rivista "C'Era 2000" per brevi racconti. Nel 2000 pubblica il romanzo giovanilista "Pursauenghi poi bang", con la casa editrice Laurum, e in seguito fa stampare alcune centinaia di copie dell'altro romanzo "Salvala guitar", nel 2017. E' un grande appassionato di cinema, animalista e vegetariano.



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