Chi sei?

Titolo originale: Beyond the door
Regia
: Ovidio G. Assonitis
Cast: Gabriele Lavia, Juliet Mills, Richard Johnson
Paese di produzione: Italia
Anno: 1974
Durata: 109 minuti

Trama

Film molto ambizioso con un intreccio complesso, ambientato a San Francisco, narra le vicende di una coppia, Jessica e Robert, che da una vita tranquilla e agiata passano rapidamente ad essere inghiottiti nell’incubo del male reale. Jessica aspetta il terzo figlio ma la maternità si rivela pericolosa e anomala, il feto cresce in modo abnorme e la madre ha dei comportamenti che rivelano una possessione demoniaca.
Quando tutto sembra perduto ecco che si presenta un certo Dimitri che dichiara di poter curare e salvare la donna. In realtà Dimitri è una vecchia fiamma di Jessica e, nonostante sia deceduto in un incidente d’auto, ora, sulla base di un antico patto col Demonio avrebbe la possibilità di tornare in vita come terzo figlio di Jessica.

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Recensione

Col titolo originale “Beyond the door” (versione italiana “Chi sei?”) questo horror italiano ebbe un notevole successo quando uscì negli USA nel 1974, certamente ebbe più successo in America che in Italia, più tardi sarà distribuito anche in Francia. E’ curioso come il film uscì nelle sale italiane circa un mese dopo l’uscita del pluri-celebrato “L’esorcista” di Friedkin. Ovviamente “Chi sei?” non ha lo spessore e il carisma del cult-movie di Friedkin, non ne ha l’intensità e i contenuti, le ricostruzioni, ma ne utilizza la scia e venne inquadrato anche come la risposta nostrana al capolavoro di William Friedkin.

Sui cartelloni americani i registi italici Ovidio Assonitis e Roberto D'Ettorre Piazzoli mutarono i propri nomi in O. Hellman e R. Barret (come si faceva anche per gli “spaghetti western”), mentre il cast – in cui spicca un convincente Gabriele Lavia nel ruolo di Robert Barrett – rimane invariato con Richard Johnson, Juliet Mills, Nino Segurini e Barbara Fiorini.  
Quei primi anni ‘70 furono assai fecondi per il genere possessioni e indemoniati, i pionieri sono opere americane quindi il sopracitato “L’esorcista”, ma anche e soprattutto l’eredità prepotente del capolavoro di Polanski (che americano non è ma si formò e si espresse al meglio soprattutto negli States) “Rosemary’s baby”, che è del 1968 e contiene già tutta la tematica faustiana e le possibilità dell’esorcismo.
Voto: 6,5

Claudio Bacchi è nato il 04-12-1970 a Foligno (PG) ed ha sempre avuto una grande passione per la scrittura, coltivata come profondo interesse e non come occupazione principale. Laureato in Scienze Politiche, nel corso degli anni ha pubblicato numerose recensioni cinematografiche su vari siti web di settore e collaborato con la rivista "C'Era 2000" per brevi racconti. Nel 2000 pubblica il romanzo giovanilista "Pursauenghi poi bang", con la casa editrice Laurum, e in seguito fa stampare alcune centinaia di copie dell'altro romanzo "Salvala guitar", nel 2017. E' un grande appassionato di cinema, animalista e vegetariano.



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