Aterrados (Terrified)

Regia: Demián Rugna
Cast: Elvira Onetto, Agustín Rittano, Maxi Ghione, Norberto Gonzalo, George Lewis.
Produzione: Fernando Díaz
Sceneggiatura: Demián Rugna
Soggetto: Demián Rugna
Musiche: Demián Rugna
Paese: Argentina
Anno: 2018
Box Office: $364.773
Durata: 87 minuti

Recensione

Ho sempre apprezzato certi low budget, convinta che un film del terrore che si rispetti non debba per forza impaurire tramite l’utilizzo di chissà quali effetti speciali. E per questo motivo ammiro in maniera particolare tutte quelle pellicole in lingua spagnola che non necessitano di eccessive manipolazioni per causare agli spettatori qualche brivido, che scaturisce più dalla verosimiglianza delle situazioni. Perché la bravura di un regista sta nel raccontare una storia, convincendoci che ciò che vediamo sullo schermo potrebbe accadere realmente, no? È il principio del patto narrativo, non servono spiegoni, né complicatissimi giochi di prestigio per suggestionare.
Spicca quindi, a mio parere, Aterrados (Terrified il titolo in inglese), diretto dal regista argentino Demián Rugna.

In un quartiere di Buenos Aires si registrano fatti inspiegabili in ben tre case. Un ragazzino vittima di un incidente torna inspiegabilmente a casa dalla madre. Clara sente delle voci provenire dalle tubature e Juan strani rumori oltre le pareti. Convinto che il baccano sia causato da Walter, il vicino della porta accanto, Juan è costretto a ricredersi, testimone della morte della moglie Clara, scagliata più volte e con violenza contro le pareti del bagno da una forza sovrannaturale. A indagare sugli eventi, il commissario Funes e tre investigatori del paranormale.
Malgrado la trama possa sembrare quella di un qualsiasi Paranormal Activity, basta guardare le prime scene per rendersi conto che ci troviamo di fronte ad altro (la scena del bagno, nei primi minuti, è straordinaria!). Diversi i meriti, tra cui la scelta degli attori e i dialoghi credibili, caratterizzazione dei personaggi convincente e la capacità di gestire flashback e collegamenti che non confondono. E poi ci sono i mostri, creature in grado di infondere quel tipo di timore ancestrale che ci coglie nel buio assoluto, con una differenza sostanziale: non basta accendere la luce, loro sono sempre lì. Interessante il fatto che questi esseri vengano percepiti e visti in maniera diversa dai personaggi (una possibile interpretazione?).

Infatti, come dicevo, si fa a meno dei soliti spiegoni, anche perché quale spiegazione sarebbe adatta a “fatti inspiegabili”? Certo non è un film perfetto, tratta di case infestate, e sfido a trovarne uno che sfiori la perfezione. Però è senza dubbio un’ottima pellicola, di quelle che restano impresse, se non per la sua totalità, almeno per certe immagini e sensazioni.
Curiosando in rete, pare che il regista stia già lavorando al seguito (Aterrados 2 - El libro de Jano), mentre si attende il remake americano (Terrified).
Voto: 8

(Olga Gnecchi)



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