La cattedrale di Arkham

Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2017 - edizione 16

La cattedrale di Arkham si ergeva con tutta la sua carica di malignità e con le sue gargoyles deliranti non lontano dalla Miskatonic University. Le sculture che la adornavano raffiguravano mostri inconcepibili partoriti dalla mente di uno scultore folle che aveva visitato nei suoi sogni dimensioni ignote all’uomo. La leggenda voleva che nelle sue cripte si celasse un orribile mostro di marmo raffigurante Nyarlathotep. Il primo maggio del 1896 si tenne una messa per celebrare la Notte di Valpurga. Tutti gli abitanti di Arkham vi si recarono. Fra la folla c’era anche uno strano personaggio tutto bardato di nero: aveva un aspetto pallido e esangue e sembrava fosse in cerca di qualcosa che per lui rivestiva la massima importanza. C’era un silenzio sepolcrale e quasi mistico all’interno della cattedrale: tutto era avvolto da un alone di mistero. Il silenzio venne spezzato dalle note solenni e maligne di un vecchio organo a canne suonato da un individuo incappucciato: il senso di orrore generato dallo strumento era palpabile: sembrava una musica preternaturale proveniente da luoghi oscuri al di là del tempo e dello spazio.

Tutti i presenti furono profondamente turbati dall’accaduto e si instaurò un generale senso di sgomento. Solo l’uomo vestito in nero mostrava un atteggiamento impassibile. Il panico regnava sovrano e la folla incomincio ad uscire in modo concitato dalla chiesa. L’oscuro individuo si guardò intorno circospetto e scese nella cripta della chiesa. Una volta all’interno della cappella sotterranea si diresse deciso verso la statua di Nyarlathotep assiso su un trono: recitò un’oscura litania ma questo fu l’inizio della sua fine: aveva risvegliato un essere antichissimo che prese vita e lo uccise strangolandolo. Scese l’oscurità totale su Arkham: Nyarlathotep emerse in superficie proclamando l’inizio di una nuova mentre la gente impaurita fuggiva o si prostrava al suo cospetto.

Cesare Buttaboni

Sono nato a Lodi nel 1971, sono un inesausto appassionato di narrativa fantastica e gotica, in particolare adoro H.P. Lovecraft, Arthur Machen e Gustav Meyrink. Mi interesso anche di esoterismo e occulto. Mi piace leggere di tutto e adoro anche scrittori francesi come Emanuel Carrere e Michel Houellebecq. Scrivo articoli letterari e recensioni musicali per il portale VerSacrum ma, occasionalmente, anche per LaTelaNera, Posthuman.it e Scheletri. Ho scritto anche articoli letterari sulla prima
incarnazione della rivista Hypnos con retrospettive dedicate al gruppo musicale dei Current 93, a Gustav Meyrink e a Thomas Owen e il fantastico belga. Ho scritto anche qualche racconto: sull’antologia delle Dunwich Edizioni “Morte a 666 giri” si può trovare “La leggenda esoterica degli Jacula” mentre nel volume edito da Esecifi e dedicato a H.P. Lovecraft intitolato “L’universo di Lovecraft” è stato pubblicato “Il libro maledetto” oltre a una mia retrospettiva sul Solitario di Providence. Sono anche un grande appassionato di musica, in particolare di psichedelia e progressive ma amo spaziare fra diversi generi. Mi sono interessato al genere neo-folk e a gruppi esoterici come i Current 93 e gli italiani Ain Soph.



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