Freddy Krueger, l'uomo

Freddy è l’affascinante personaggio immaginario che ha turbato i sogni di molti adolescenti nel corso degli anni. Protagonista della fortunata serie di film Nightmare, inizialmente interpretato dal bravissimo Robert Englund.
Frederick Charles Krueger nasce nel 1933, figlio dello stupro che suor Mary Helena subì, durante la sua permanenza come volontaria in un manicomio, da alcuni pazienti del sanatorio. Vive un’infanzia estremamente tormentata, tortura e brucia gatti e piccoli animali e nel 1952, a 19 anni, uccide con un rasoio il padre adottivo, un uomo violento e alcolizzato che sovente picchiava il giovane Freddy. Dopo qualche tempo conosce la ragazza che sarebbe diventata sua moglie, Loretta, dalla quale avrà una figlia. L’uomo, apparentemente ordinario, conduce però una doppia vita: nello scantinato di una scuola elementare, dove si trova il locale caldaie, Fred attira i bambini, stuprandoli e seviziandoli. Siamo a Springwood, nel famoso quartiere di Elm Street.
Nel 1973 la polizia scopre gli orrori di cui Krueger è artefice, lo arrestano e viene processato. Per un errore burocratico, causato dalla negligenza di un avvocato, Fred riesce a tornare in libertà. Saputa la notizia, i genitori delle piccole vittime prendono la decisione di farsi giustizia da soli.

Colti da irrefrenabile rabbia, si recano nel covo del maniaco, cospargono il posto di benzina e incendiano tutto con Freddy all’interno. L’assassino è morto.
1984, inizia l’incubo. Un gruppo di adolescenti viene colpito da una serie di sogni angosciosi: Freddy è tornato e si sta vendicando. Miete le sue vittime attraverso i sogni, ciò che accade durante lo stato onirico si ripercuote sulla realtà.
Quando Wes Craven ideò il primo film, lo immaginò come singolo episodio, non era sua intenzione dare il “la” alla fortunata e lunga saga quale si è rivelata Nightmare. I vari capitoli furono affidati a diversi registi, solo nel 1994, con Nightmare-nuovo incubo, Wes Craven tornerà alla regia.
Icona dell’uomo nero, il personaggio di Krueger si modella attorno alle paure primordiali, metafora della difficoltà di crescere e affrontare la realtà, mostra il delicato passaggio dall’adolescenza all’età adulta: un cambiamento che comporta l’assunzione di responsabilità da cui rifuggire il più a lungo possibile. Personaggio dal forte impatto visivo: faccia sfigurata, borsalino, maglione a righe rosse e l’indimenticabile guanto artigliato.
Molto più di un serial killer horror, Frederick Charles Kruger è l’archetipo del mal di vivere che attanaglia molti giovani, l’unico modo per sconfiggere il mostro è non aver paura di lui.
“Uno e due, Freddy viene per te. Tre e quattro, chiudi la porta, chiudila a chiave, non aprire. Cinque e sei, afferra il crocefisso, proteggiti. Sette e otto, dovrai stare sveglio a lungo. Nove e dieci, non dormirai mai più!” (filastrocca omonima dal film) (Eleonora Della Gatta: 5 aprile 2012)



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