Alla fine del mondo

di Andrea Garagiola - pagine 34 - euro 1,99 - Delos Digital

L’Apocalisse, un bosco, un cacciatore.
Lui è il protagonista in questo silenzioso e invernale nulla assoluto costellato da alcool, dubbi, paure e soprattutto analisi interiore. Alla sua postazione aspetta l’orso. E’ una lotta fra i due, una lotta di nervi per cui sa che l’esito sarà definitivo e non comporta “solo” la vita o la morte, ma implica dannazione, oppure vita eterna.

Il mondo fuori forse è andato a rotoli, forse no, poco importa se non il cacciatore, i suoi dubbi, la sua ostinazione e l’affrontare un passato scomodo e doloroso influenzato da un padre ubriacone in cui lui quasi si è trasformato.

Quanto è vero? Quanto è sogno? Quanto è opera dei fumi dell’alcool e quanto invece è realtà? Andrea Garagiola ci fa capire che non è importante porsi domande del genere, l’importante è dedicarsi al flusso degli eventi, comprendere cosa prova il protagonista, assistere alla sua crescita e soprattutto alla sua acquisizione di consapevolezza, un uomo disposto a combattere fino all’ultimo per sé stesso, ma anche per i suoi cari, a modo suo.

Alla fine del mondo non è un racconto in cui è fondamentale porsi domande riguardo al chi, dove, come, quando e perché, è un racconto che va ben oltre, che potrebbe essere interpretato da chiunque, in qualsiasi luogo e in qualsiasi tempo, l’importante sono le linee guida che vengono date dall’autore per condurre il lettore nel profondo della foresta e anche nelle profondità dell’animo umano. In pochissime pagine vengono messe in evidenza tantissime tematiche in modo anche crudo e diretto, vengono forniti tantissimi interessanti spunti di riflessione.

Garagiola si districa come un ballerino in un ritmo che si alterna fra il concitato e il lentissimo, assecondando così pienamente la psiche del protagonista come anche l’avvicendarsi degli eventi, coinvolgendo in un viaggio breve e di grande impatto. Alla fine del mondo è una lettura adatta a tutti coloro che vogliono essere travolti e provare una grande gamma di emozioni lasciandosi trasportare, è un racconto agevole che bisogna lasciar decantare perché in grado di offrire molto sia a caldo, che a freddo, sicuramente non adatto a chi cerca una lettura leggera e disimpegnata.
Voto: 8

Incipit
L’Apocalisse sta arrivando per divorare le anime dei peccatori. Ne è convinto l’uomo che affronta il bosco popolato da incubi per cacciare la sua ultima preda, l’unica speranza di redenzione. Ma il suo più grande peccato è seppellito sottoterra e sta per tornare alla luce.

Francesca Giardiello, classe ’91, da sempre appassionata di arte sotto ogni sua forma, trova la sua massima realizzazione nel collaborare nell’ambito fumettistico/letterario recensendo e occupandosi di comunicazione; divoratrice di libri sotto ogni loro forma, apprezza particolarmente il genere dark.



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