QUANDO UCCIDI LA MORTE(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2006 - edizione 5)
... il rumore delle gocce di sangue che cadono sul pavimento, mentre
lassassino siede a gambe incrociate di fronte al cadavere della giovane vittima con
un sorriso di sfida sul volto.
Pluck...
Trascorre unora, lì seduto a godersi la propria vittoria, perché il brivido dellomicidio lo fa sentire vivo, importante, considerato; la tv non fa altro che parlare di lui, ultimamente: lo squartatore folle, lo chiamano. Gli piace. Ha ucciso già dodici donne e ne ucciderà altre, eccome se lo farà, anche se...
Pluck...
Accade rapidamente: il sangue smette allimprovviso di colare sul pavimento, unultima goccia sospesa a mezzaria di fronte allassassino, ora paralizzato dal terrore e dallincredulità. La stanza si riempie di unodore più terribile e intenso di quello della morte, un odore che non sembra aver origine da questo mondo. Si lascia sfuggire un grido di sorpresa, ora nauseato, ora spaventato da un orrore che non ha nome... perché il cadavere si muove e viene verso di lui, ma lui è paralizzato e la donna è sempre più vicina, sempre più vicina, sempre...
Pluck...
... il rumore delle gocce di sangue che cadono sul pavimento, mentre Emily siede a gambe incrociate di fronte al cadavere dello squartatore folle con un sorriso di sfida sul volto, il cuore che batte lì accanto. |
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