VICIOUS CIRCLE

 

“... si getta sul letto, sfinito. E’ stata una giornata faticosa, ma gratificante: ha trovato finalmente un finale per il suo ultimo racconto, “Vicious Circle”. E’ tanto stanco da non riuscire a prender sonno, anche se non si tratta solo di questo: un ronzio basso ma insistente continua a tormentarlo, già da un paio d’ore, proprio come accade al protagonista del suo racconto. Sa che non è possibile, è solamente l’immaginazione che gli gioca un brutto tiro, soprattutto dopo una giornata trascorsa in un’apnea di scrittura. Eppure, quel dannato ronzio non accenna a diminuire, anzi diventa più acuto e aumenta d’intensità... sovrasta persino il rumore delle automobili che giunge dalla finestra aperta.
-Non è possibile!- esclama, in preda ad un panico che ha ben poco di razionale, ma quel rumore cresce, cresce, cresce nella sua testa, diventa insopportabile e... -Perché l’ho scritto?- grida, -Perché, dannazione, perché l’ho fatto morire così atrocemente, perché?-. Le sue orecchie non riescono più a contenere tutto quel frastuono, e prendono a sanguinare. Il destino dello scrittore è già segnato, proprio come quello del suo personaggio, a cui, nel finale del racconto, esplode la testa in nuvole scure di sangue e materia cerebrale...

 

FINE.”

 

... ho appena terminato il mio ultimo racconto, “Vicious Circle”... sono le due di notte e muoio dal sonno. Ora vado a letto, ma prima sarà meglio che mi dia una rinfrescata: continuo a sentire questo dannato ronzio...

Mattia Galliani