La bambina

Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2004 - edizione 3

Era una fresca e limpida notte d’estate in riva al lago. Tom e i suoi amici James e Nick se la stavano spassando attorno al fuoco bevendo, fumando e raccontandosi storie.
"L’avete mai sentita quella della bambina fantasma? Si dice che sia affogata nel lago, proprio qui vicino! Mi hanno raccontato che..."
"E piantala Tom! Chi vuoi che ci creda? Sono leggende metropolitane, si sa!"
"Sì, infatti! Le classiche storielle da campeggio. Quante ne ho sentite ai tempi delle scuole medie".
I ragazzi scoppiarono in una gran risata. Tom, indispettito, gettò la sigaretta a terra e la schiacciò col piede.
"Siete due stronzi! Non è affatto una leggenda! La bambina gira ancora da queste parti, di notte. Pensate, ho sentito dire che chi la tocca..."
James gli tirò addosso una lattina vuota ridendo.
"Si prende una denuncia per pedofilia!! E falla finita Tommy! Piuttosto, dammi una sigaretta!"
I due amici si piegavano in due dal ridere e alla fine, anche Tom si lasciò contagiare dalla loro allegria e non pensò più alla bambina. Erano da poco andati a letto quando qualcuno bussò alla porta del camper. Fu Tom ad aprire e con gli occhi assonnati potè distinguere solo una piccola sagoma dai capelli biondi.
"Signore, può aiutarmi? Mi sono persa e ho tanto freddo"
"Oh cazzo piccola, ma lo sai che ore sono? D’accordo, sali sul camper"
Così dicendo, porse la mano alla bimba che la prese con disperata fiducia.
Tommy fu trovato morto la mattina seguente dagli amici. Non fu possibile stabilire cosa lo avesse spaventato tanto da fermargli il cuore. Così come nessuno seppe spiegare la presenza di quella melma sulla sua mano e sul pavimento.

Roberta Federici