UN COLPO DI FORTUNA
as Vegas,
Imperial Casinò, ore 2 del mattino.
Mark, un uomo stempiato dalla corporatura robusta è seduto davanti una slot, una di
quelle a 3 rulli. Una persona come tante, di quelle che in un casinò non vengono neanche
notate; i suoi movimenti sono automatici, con la mano sinistra raccoglie un deca dal
barattolo, lo inserisce nella slot e con la mano destra tira la leva, qualche secondo di
attesa con le dita incrociate sperando che la fortuna faccia la sua parte.
Non ha più nulla, sua moglie se n'è andata qualche anno fa, non ha figli ma sopratutto
non ha amici. Ha lavorato tutta una vita come contabile in un istituto di credito, ma da
quando è andato in pensione le sue giornate le trascorre in quel casinò aspettando un
evento che cambierà la sua esistenza. Mentre tira la leva riflette sulla sua vita, in che
cosa ha sbagliato, i suoi pensieri sono collegati con quel dolce rumore che proviene dalla
slot, lei ormai è la sua confidente, a lei dedica le sue giornate, sembra quasi che la
macchina lo capisca, sembra che modifichi il suo suono come ad approvare quello che sta
pensando.
Uno sguardo nel barattolo, è rimasto un solo deca. Con un piccolo sospiro lo prende e lo
inserisce nella slot. Prima di tirare la leva sente un piccolo fastidio al petto, e
confida alla macchina che forse è venuto il momento di andare a fare quegli esami che per
troppo tempo ha rimandato, poi incrocia ancora una volta quelle dita ingiallite dalla
sigaretta, tira la leva e sta a guardare...
TESCHIO TESCHIO TESCHIO
La bocca accenna un piccolo sorriso mentre poggia la testa sulla slot. La macchina aveva
esaudito il suo desiderio. Un tizio passandogli accanto lo vede in quella strana
posizione, gli poggia una mano sulla spalla, gli chiede "Signore, tutto bene?"
ma non ottiene nessuna risposta.
Mark un uomo come tanti, ha avuto il suo colpo di fortuna. Mentre lo portano via un
addetto del casinò dà un'occhiata ai simboli usciti nell'ultima giocata del poveretto...
UVA CILIEGIA UVA
Il gioco riprende...
Stefano Cavagnacchi
Mi
chiamo Stefano Cavagnacchi, sono uno studente universitario con la passione per i brevi
racconti thriller.
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