Evelyn Nesbit, la prima top model

Gli Stati Uniti sono da sempre una fonte di ispirazione quando si parla di icone. Ma anche di scandali e delitti. Evelyn Nesbit fa parte proprio di questa speciale categoria di donne, e pur non essendo molto conosciuta in Italia, vale la pena soffermarsi per conoscere la sua incredibile storia. Paula Uruburu, docente presso la Hofstra University di New York, ha speso una quantità incredibile di tempo ed energie alla ricerca dei tasselli del puzzle che compongono la biografia della Nesbit, intitolata American Eve, e dalla quale prenderemo spunto per descrivere la vita straordinaria della donna che, a detta di molti, è stata la prima top model della storia.

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Florence Evelyn Nesbit proveniva da una famiglia di umili origini della Pennsylvania. Nel 1900, ad appena quindici anni, si trasferisce a New York alla ricerca di fortuna, con nulla al di fuori della sua bellezza: non avrebbe mai e poi pensato di diventare famosa a dei livelli inimmaginabili. In un primo momento lavora come modella per molti pittori, tra cui il celebre Charles Dana Gibson, del quale diventa ben presto musa ispiratrice. Dovendo anche mantenere la madre e il fratello, Evelyn inizia la sua carriera di attrice teatrale nel musical Florodora. È proprio durante una replica di questo spettacolo che l’architetto cinquantaduenne Stanford White nota la ragazza e se ne invaghisce perdutamente. White era notoriamente un amante delle belle arti e delle belle donne, ma in un primo momento il rapporto che lo lega a Evelyn è paterno, limitandosi a farle da benefattore e a foraggiare lei e la sua famiglia. Ma una notte, quando la ragazza era appena sedicenne, la conduce nel suo famigerato appartamento arredato con un design del tutto bizzarro (l’altalena di velluto rosso al suo interno darà il titolo a un famoso film che narra la vita di Evelyn), e dopo averla drogata, la violenta.

 

L’episodio però non solo non sarà sporadico, ma darà origine a una relazione consensuale e clandestina che durerà circa un anno, ovvero fino a quando Evelyn non cederà alle lusinghe di un altro facoltoso ammiratore, Harry Thaw. Quest’ultimo era figlio di un magnate delle ferrovie e del carbone di Pittsburgh ed è sempre stato ossessionato dalla modella e dal suo amante. Evelyn cederà alle avances dell’uomo, e lo sposerà nell’aprile del 1905 in modo da garantirsi un nome rispettabile, nella speranza di lasciarsi definitivamente alle spalle la storia con White.
La gelosia di Harry Thaw e la sua dipendenza dalla droga, oltreché una naturale predisposizione alla violenza, lo condurranno all’assassinio del rivale Stanford White il 25 giugno 1906 al Madison Square Garden davanti agli occhi attoniti dei passanti. Thaw sarà sottoposto a due processi, e grazie alla confessione della moglie riguardo la relazione con la vittima, non verrà condannato a morte ma recluso in un ospedale psichiatrico. E inoltre, pur essendosi macchiato di omicidio, l’opinione pubblica lo considererà un vero e proprio eroe che pur di difendere l’onore della moglie non si è fermato davanti a nulla.

 

È da questo momento che, nonostante l’inevitabile fama, inizierà la parabola discendente di Evelyn. Non solo non riceverà neanche un soldo da Thaw in seguito al divorzio, ma tenterà il suicidio parecchie volte, fallendo ciascuna di esse. Si spegnerà nel 1967, ma il suo mito vive ancora oggi. È stata una sorta di Cenerentola dei giorni nostri, anche se in questo caso, come spesso succede nella realtà, il lieto fine è stato solo un miraggio. E ha segnato il passaggio dall’epoca vittoriana a quella moderna, impersonandone l’ambiguità nel suo sorriso, candido ma allo stesso tempo malizioso. Lo scandalo che l’ha coinvolta è stato uno dei primi (se non il primo) del ‘900, e aveva tutti gli elementi chiave per rimanere scolpito a lungo nella memoria collettiva: una relazione tra un uomo maturo e una ragazzina, un omicidio, la gelosia, l’onore e la vendetta. Inoltre, ha dato il la al culto morboso della celebrità, dal suo nascere al suo declino, novità assoluta che diventerà con il passare del tempo un’abitudine.
Per gli amanti del brivido, pare che lo spirito inquieto di Evelyn Nesbit di tanto in tanto vaghi in un hotel in Pennsylvania, nelle sembianze di una bellissima ragazza. Chi si offre volontario per andare a verificare? (Chiara Borloni)



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