“No sé que tienen las flores llorona, las flores del campo santo
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No sé que tienen las flores llorona, las flores del campo santo...”.
Non so quanti possano riconoscere queste parole, ma la storia che
raccontano, quella sì dovreste riconoscerla: La Llorona, la donna
piangente.
Narra di una donna, Maria, che vaga vicino ai corsi d’acqua, alla
ricerca dei suoi figli; figli che lei stessa ha annegato, in un gesto di
rabbia verso l’uomo che l’aveva rifiutata.
La donna venne trovata morta vicino al fiume. C’è chi racconta d’averla
udita chiamare i suoi figli,
c’è chi sente ancora il suo pianto. Il pianto straziante è quello che ha
portato, le persone, a chiamarla La Llorona.
Il suo nome viene tutt’ora usato per spaventare i bimbi... Fate i buoni o
La Llorona vi porterà via!
“Ősz van és peregnek a sárgult levelek /
Meghalt a földön az emberi szeretet…”.
Altri versi difficili da identificare, forse questi li troverete più
familiari:
“Sunday is gloomy /
The hours are slumberless /
Dearest the shadows /
I live with are numberless...”
OMICIDIO SULLE DOLOMITI
La comunità di un piccolo borgo di montagna viene sconvolta dal brutale omicidio di una donna. Giacomo Stani, il figlio tredicenne del maresciallo, ottiene il permesso di seguire il padre nelle indagini, entrando così in un mondo fatto di segreti rurali e tradimenti. Chi sarà il colpevole? Decimo Tagliapietra si cimenta con il giallo con l’avvincente “Luce di notte”, racconto finalista al Gran Giallo di Cattolica 2021. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.
TORINO DEMONIACA
Torino galleggia sulle acque nere della superstizione e della magia. Sulle rive del Po sono adagiati cadaveri di frati impenitenti, satanisti sacrileghi e profeti di sventure. Elsa e Damiano, i giornalisti coinvolti nel delirio collettivo, si trovano a dover combattere contro le legioni di Satana. La città è dilaniata dalla follia primigenia scatenata dagli angeli decaduti. All'Inferno solo il Diavolo potrà salvarti. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.
HORROR PORNO ILLUSTRATO
Anni ’70. Tra le strade di una torrida New Orleans, dove il jazz si mescola all’aroma di spezie e ai corpi in vendita, prende vita “La scolopendra d’oro”, novella horror erotica intrisa di sensualità e mistero. Il libro è arricchito con numerose illustrazioni esplicite senza censura realizzate dall'artista Alessandro Amoruso. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.
MANUALE PER SOPRAVVIVERE ALLE STREGHE
Questo è un testo rivoluzionario che spiega come riconoscere le vere Streghe e affrontarle. Le Streghe sono entità malvagie con un unico obiettivo: seminare caos e distruzione. Lo dimostrano i numerosi casi documentati nel Manuale, tra cui la strage del passo Djatlov, i fatti di Burkittsville, l’incidente alla Darrow Chemical Company e catastrofi di portata mondiale come Chernobyl o l'avvento di Hitler.
Il Manuale è inoltre arricchito da numerose illustrazioni e fotografie inedite e top secret. Disponibile in ebook e cartaceo.
EROS E ORRORE
Questo non è un racconto. È una possessione. Una lunga, dolorosa, eccitante possessione. Un ragazzo come tanti ma con un terribile segreto di famiglia, un amore troppo grande per poter restare umano. Lei non è solo una ragazza: è una Dea tatuata, un'ossessione che divora e trasforma. Tra desiderio e dannazione, "Lovecantropia" esplora i confini sottili tra amore e dipendenza, eros e orrore, passione e follia. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi con illustrazioni senza censura.
I primi sono quelli della versione originale ungherese della nota canzone
Gloomy Sunday; conosciuta ai più come la canzone dei suicidi.
Scritta da László Jávor e Rezső Seress nel 1933, divenne ben presto
marchiata a sangue.
Nel corso degli anni sono diverse le persone ad essersi suicidate, e
vicino al loro corpo è stato rinvenuto lo spartito della canzone. C’è chi
si è sparato un colpo di pistola alla testa, chi si è buttato da un ponte,
chi ha ingerito barbiturici; la lista continua, ma tutti loro avevano
appena ascoltato Gloomy Sunday.
La versione originale parla di un amore finito, e la morte appare come
unica via d’uscita.
Rezső Seress si suicidò gettandosi da una finestra, mentre la sua compagna
cercò la morte per altre vie.
C’è chi sostiene siano storie inventate, e chi invece le sente reali. Voi
cosa pensate?
(Isobel Gowdie: 12 ottobre 2011)
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