CodigHorror: fiera libro horror, 24/10

Il volo notturno

The Night Flier, pubblicata nel 1988, è una delle novelle a mio avviso più inquietanti di Stephen King. Un racconto denso, claustrofobico, che si muove tra l’horror soprannaturale e l’orrore più squisitamente umano. La trama è semplice: un giornalista cinico e spietato, Richard Dees, insegue le tracce di un assassino misterioso che vola da un aeroporto all’altro a bordo di un Cessna Skymaster nero, lasciandosi dietro una scia di sangue. Dees sospetta che si tratti di un vampiro. Ciò che davvero lo interessa, tuttavia, non è la verità ma lo scoop.

Il vampiro è sfuggente, sempre un passo avanti, tanto letale quanto silenzioso. Ma King, da maestro della sfumatura qual è, non si accontenta della figura archetipica del mostro. All’interno del velivolo dell’assassino, tra fotografie sbiadite di un matrimonio, vestiti piegati con cura e oggetti dall’apparente normalità, si intravede una vita precedente. C’è stato un prima. Forse c’è ancora qualcosa di umano, soffocato da un destino o da una maledizione che non viene mai spiegata. È proprio questa ambiguità — l’idea che l’orrore possa avere avuto un passato ordinario, magari doloroso — a rendere il racconto disturbante.

L’orrore è mostruoso, ma anche familiare. E, quindi, più pericoloso.
La vera anima del racconto, però, non è la creatura che vola di notte, bensì il giornalista che la insegue. Richard Dees non è un eroe, non è nemmeno un investigatore coraggioso: è un uomo che ha fatto del cinismo il proprio mestiere. Il suo motto è chiaro: “Mai scrivere delle cose in cui credi. Mai credere alle cose che scrivi.” Non cerca giustizia, né verità. Cerca solo una storia abbastanza sensazionale da finire in prima pagina. Il vampiro, in fondo, è il suo specchio: entrambi si nutrono della morte, entrambi attraversano la notte per lasciare dietro di sé solo silenzio e sangue.

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HALLOWEEN FOREVER

Halloween ha ancora tanto da raccontare. Leggi l'antologia Halloween Forever che raccoglie il meglio del Premio Scheletri 2026: 18 racconti di puro orrore, tra cui quello del maestro Danilo Arona, ispirato al classico dei classici di Halloween, al Film, quello con la F maiuscola da guardare assolutamente il 31 ottobre. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.

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OMICIDIO SULLE DOLOMITI

La comunità di un piccolo borgo di montagna viene sconvolta dal brutale omicidio di una donna. Giacomo Stani, il figlio tredicenne del maresciallo, ottiene il permesso di seguire il padre nelle indagini, entrando così in un mondo fatto di segreti rurali e tradimenti. Chi sarà il colpevole? Decimo Tagliapietra si cimenta con il giallo con l’avvincente “Luce di notte”, racconto finalista al Gran Giallo di Cattolica 2021. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.

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TORINO DEMONIACA

Torino galleggia sulle acque nere della superstizione e della magia. Sulle rive del Po sono adagiati cadaveri di frati impenitenti, satanisti sacrileghi e profeti di sventure. Elsa e Damiano, i giornalisti coinvolti nel delirio collettivo, si trovano a dover combattere contro le legioni di Satana. La città è dilaniata dalla follia primigenia scatenata dagli angeli decaduti. All'Inferno solo il Diavolo potrà salvarti. Disponibile in ebook e cartaceo entrambi illustrati.

Nel corso del racconto, Dees viene affiancato da un giovane collega, più idealista, ancora convinto che il giornalismo possa essere una forma di ricerca della verità. Il loro confronto è il cuore nascosto della storia. Non c’è una lezione esplicita, ma si intuisce che qualcosa è destinato a cambiare. O a perdersi per sempre.
L’orrore non sta solo nel volo del vampiro, ma nel contagio morale tra i due protagonisti che finiscono alla fine per assomigliarsi.

Nel 1997, dal racconto è stato tratto anche un film omonimo diretto da Mark Pavia, con Miguel Ferrer nel ruolo di Richard Dees. Pur non avendo ottenuto grande successo al botteghino, la pellicola ha saputo cogliere lo spirito torbido e ambiguo della novella, accentuando l’elemento visivo dell’orrore e approfondendo ulteriormente la discesa del protagonista nell’oscurità morale. Un adattamento minore nel panorama delle trasposizioni kinghiane, ma capace di lasciare un’impronta assai cupa.

The Night Flier è un racconto breve, ma lascia dietro di sé una lunga scia di domande. Chi è davvero il mostro? Chi uccide col morso o chi guarda la morte da dietro un obiettivo, indifferente all’orrore? Stephen King non punta il dito, ma accende una luce sul lato oscuro di chi racconta le storie. Anche quando si convince di essere solo un testimone.
(Oreste Patrone: 19 agosto 2025)



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