Homepage di Scheletri Horror Racconti Film Libri Videogiochi
IL RE DEGLI OCEANI

 

"Mamma, che cosa è uno squalo?"- chiese il piccolo sollevando lo sguardo verso la mamma con la classica tenerezza che solo un bambino di quella età possiede. La risposta non arrivò subito, la donna si prese tutto il tempo per pensare; "E' il re degli oceani Johnny."- La donna poi poggiò delicatamente sulla bara che gli stava davanti una rosa rossa, ultimo dono per un marito, per un padre.

 

TRENTA ANNI DOPO
Il sole si specchiava narciso sullo specchio d'acqua cristallina. L'oceano era bellissimo, calmo e caldo, e in più dava un senso di profondo infinito. La grande imbarcazione a due vele, chiamata Red, di proprietà di John "Johnny" Anderson percorreva il suo tragitto lentamente spinta solo dal leggero soffio del vento con la prua che tagliava l'acqua come un rasoio taglia la carta e il rumore dell'acqua che si infrangeva contro lo scafo dava una sensazione di tranquillità a John che se ne stava dritto con le mani ben salde sul timone a fissare l'orizzonte, gli piaceva navigare, in mezzo all'oceano si sentiva vivo e visto la natura del suo "viaggio" si sentiva un predatore.
"Johnny abbiamo qualcosa sul radar!"- la voce di Frederic arrivò da sotto coperta e John non perse tempo a bloccare il timone e a scendere giù dove nella piccola cabina era presente tutto l'equipaggio: sei uomini. Fece quasi fatica ad arrivare al monitor, molte volte aveva detestato quella cabina perché troppo angusta.
"E' enorme!" - esclamò qualcuno con enfasi guardando la macchia verde sul radar, -"Già, molto più di quanto immaginavo!"- ribatté John con voce inespressiva, -"Credi che sia lui?"- gli domandò Frederic con uno sguardo tutt'altro che tranquillo -"Certo. E' il re."- confermò John che poi senza lasciare il tempo per altre domande "inutili" disse; -"Ok, ognuno al suo posto, si sta avvicinando."- e nel giro di pochi secondi nella cabina rimasero solo John e Frederic.
"Se la tua teoria è vera bisogna chiamare rinforzi, magari la guardia costiera."
"Sì, e perché non l' esercito?"- sbuffò infastidito John che poi con fare amichevole, quasi fraterno, poggiò le mani sulle spalle di Frederic, poi proseguì -"Senti, bisogna prenderlo vivo. Se facciamo venire degli estranei finiranno per ucciderlo! E noi non vogliamo questo, vero amico mio?"- Frederic iniziò a muovere gli occhi in tutte le direzioni, come se si trovasse in una situazione imbarazzante, ma poi si decise e disse con voce bassa: "Hai ragione Johnny, scusa. Dobbiamo prenderlo vivo."- John gli sorrise -"Tranquillo, vedrai che ce la faremo... e poi trenta metri di pesce non sono tanti!"- concluse ironico riuscendo però a strappare solo un sorrisino nervoso all'amico -"Adesso andiamo, ho bisogno di te."
John arrivò sul ponte e venne affiancato da uno dei suoi uomini -"E' tutto pronto Johnny!"- "Hai caricato la bella donna negli arpioni?"- "Sì ma se è grande quanto dici tu non credo che quella sostanza funzioni!"- "Francis! Quante volte devo ripetertelo? Tu devi fidarti di me!"- "Sì, scusa Johnny"- "Tutto a posto, ora vai al timone e tieniti pronto."- Francis iniziò a correre verso la sua postazione mentre John salì sul trampolino posto sulla prua che presentava tre arpioni e rispettive protezione laterali, lì si fermò e iniziò a guardare fisso dinanzi a sé.
Frederic salì di corsa sul ponte -"John! Due minuti al contatto visivo!"- urlò -"Ok, Francis chiudi le vele e tieniti pronto ad azionare i motori!"- ordinò John allacciandosi alla cintura l'apposita fune di sicurezza e stringendo con forza l'arpione centrale. Dopo qualche secondo Francis premette un pulsante sul quadro alla destra del timone e le vele si chiusero automaticamente, -"Indossate gli auricolari!"- continuò poi John dopo aver inserito nell'orecchio il suo di auricolare, -"Collegamento aperto!"- John sentì nel suo orecchio la voce sempre più nervosa di Frederic -"Ricevuto!"
La Red finalmente si fermò, tutto cadde nel più assoluto silenzio, John iniziò a scrutare l'orizzonte e non vedendo niente iniziò a pensare che si trattasse solo di un grosso banco di pesci, ma non era possibile che fosse di quelle dimensioni! -"Venti secondi!"- confermò Frederic nell'auricolare consultando il radar portatile che teneva attaccato sul polso.
"Non vedo niente!"- esclamò John -"Non vedo niente!"- ripeté voltandosi verso Francis che sollevando gli occhi dal radar fece notare uno sguardo terrorizzato -"Frederic, cazzo! Cosa c'è?"- urlò John -"E'... è spa... è sparito John!"- "Cosa? Com'è possibile?"- esclamò infuriato John mentre si staccava dalla fune di sicurezza -"Non c'è più, il radar non lo segnala!"- ma non ebbe il tempo di proseguire che John era già davanti a lui -"Fa vedere!"- gli afferrò il braccio e si portò il radar davanti gli occhi, era vero, il radar non segnalava più niente!
"Ma dov'è andato?!"- si chiese atterrito John -"Fo... forse no... non era il re..."- disse Frederic -"Era il re, cazzo! Era il re!"- urlò John come se impazzito, -"Sì... ma..."- Frederic cercò di dire qualcosa ma la sua frase fu stroncata dalle urla di Carl in postazione di vedetta -"E' sotto di noi! E' sotto di noi!"- John seguito da tutti gli altri corse ad affacciarsi dal ponte: il fondale sotto la barca si era fatto terribilmente scuro, un'ombra gigantesca stava passando sotto la barca e le forme erano quelle di uno squalo... uno squalo gigante! -"Tutti ai loro posti! Francis accendi i motori!"- urlò John correndo agli arpioni.
Francis sollevò le leve per l'accensione ma non appena si misero in moto si udì un tonfo e la barca traballò per qualche secondo lasciando tutti impietriti ma John iniziò ad urlare a Francis di muoversi perché la loro preda gli stava sfuggendo. Francis risollevò le leve e questa volta i motori partirono senza problemi, girò il timone con foga e la Red iniziò a virare mentre John afferrò l'arpione centrale e lo puntò in direzione dell'ombra, prese bene la mira e premette il grilletto: l'arpione venne sparato a più di duecento chilometri orari e la corda iniziò a distendersi, subito dopo si vide alzarsi uno schizzo d'acqua rosso e una pinna gigantesca con conficcato l'arpione sbucò dal velo d'acqua!
"L'arpione ha colpito il bersaglio!"- esclamò Frederic quasi felice e l'entusiasmo dell'equipaggio non si fece attendere, le loro urla sapevano già di vittoria. John soddisfatto del proprio colpo si poggiò alle protezioni e guardò Frederic con un sorrisino stampato sulla faccia, -"Sono io il re!"- si disse poi fra sé.
Ma all'improvviso la Red fu colpita da un violento strattone che fece quasi cadere John oltre le protezioni, -"E' finita la corda!"- urlò Frederic e John non perse tempo ad afferrare il secondo arpione e puntarlo verso il suo obiettivo, prese la mira con cura e premette il grilletto: l'arpione partì velocissimo ma si inabissò nell'oceano non colpendo il bersaglio. -"Maledizione"- strillò John -"Il siero non fa effetto!"- urlò a sua volta Francis osservando la pinna proseguire veloce il suo percorso, ma quando John stava per afferrare il terzo e ultimo arpione la corda del primo si staccò di colpo colpendolo in pieno volto e il colpo fu talmente violento che volò oltre le protezioni.
-"Ferma tutto!"- urlò Frederic correndo verso la postazione di John, di riflesso Francis spense i motori e la Red iniziò un rapido rallentamento. -"Johnny!"- lo chiamò Frederic affacciandosi dal trampolino -"Aiutami!"- gli urlò John che pendeva in aria grazie alla fune di sicurezza e insieme ad altri due uomini Frederic riuscì a tirarlo su. Infuriato John si levò la corda, aveva uno sfregio impressionante sulla guancia dalla quale perdeva molto sangue -"Sei ferito!"- gli disse Frederic cercando di tamponargli la ferita con un fazzoletto -"Spostati!"- lo spinse John che corse sul ponte -"Dov'è andato?"- sbraitò -"E' sparito di nuovo!"- lo raggiunse Frederic dando un'occhiata al radar ma fu interrotto da un rumore assordante di motori.
John sollevò gli occhi e vide due elicotteri della Guardia Costiera volare affiancati, uno dei due velivoli si fermò sopra la barca -"Qui Guardia Costiera. State tutti bene?"- si udì la voce del pilota uscire dall'altoparlante -"Che ci fanno loro qui?"- si chiese John che poi si voltò subito verso Frederic che cercò di motivare la sua scelta -"Abbiamo bisogno di loro Johnny!"- "Frederic brutto traditore!"- gli urlò contro John e come se posseduto da una furia incontrollabile afferrò Frederic e lo gettò violentemente in acqua -"Ma cosa fai? C'è un mostro la sotto!"- urlò uno degli uomini cercando di bloccarlo ma fu colpito da un forte fendente in faccia che lo fece capitolare a terra -"Avanti tutta!"- urlò John a Francis che non ubbidì -"Accendi i motori ti ho detto!"- continuò infuriato, ma ancora niente -"Brutti bastardi traditori!"- urlò ancora John, completamente impazzito.
All'improvviso si udì un tonfo tremendo, lo scafo si spezzò in due distruggendosi proprio nel centro e dal pavimento sbucò in tutta la sua maestosità la testa dello squalo! John venne catapultato oltre le barriere protettive e finì in acqua, gli altri invece caddero nelle immense fauci dell'animale! -"Mio Dio"- urlò il pilota dell'elicottero cercando di evitare il mostro ma era troppo tardi, lo squalo li colpì da sotto e li fece precipitare in acqua dove al contatto il velivolo esplose sotto lo sguardo atterrito del pilota dell'altro elicottero. Lo squalo, con la pelle orribilmente martoriata da lotte consumate in milioni di anni tornò sotto il velo dell'acqua masticando, legno, acciaio e carne!
Frederic aprì gli occhi di colpo, vide l'enorme squalo nuotargli contro, la paura gli bloccò ogni singolo muscolo, avrebbe voluto urlare ma si trovava sotto acqua! Con gli occhi terrorizzati osservò lo squalo fermarsi davanti a lui continuando a muovere la coda, è impossibile che sia tanto grande, pensò Frederic in un momento di lucidità, ma all'improvviso e con una velocità assurda lo squalo si immerse e gli passò sotto i piedi, Frederic sentì un brivido percorrergli tutto il corpo, si aspettava di essere inghiottito da un momento all'altro, ma quel momento non arrivava, con le sue ultime forze e con uno sprazzo di coraggio si voltò e intravide lo squalo nuotare verso John che immobile e con la faccia sanguinante fissava il Re degli oceani arrivargli da sotto.
John aprì gli occhi, lo vide aprire le gigantesche fauci e mostrare quei denti enormi, John sorrise e chiuse gli occhi, -"Sono io il re!"- pensò. Il mostro chiuse le fauci in una mortale pressa spezzando il corpo di John in due! L'acqua in superficie si colorò di rosso. Il busto iniziò a risalire lentamente in superficie mentre il mastodontico animale mangiava le sue gambe, l'espressione di John non era cambiata, anche da morto sorrideva ancora, era felice perchè aveva trovato l'assassino di suo padre, dopo venti anni di ricerche lo aveva trovato, la sua missione era finita, la sua ossessione era finita.
Frederic osservò poi lo squalo inghiottire il resto dell'amico ma stranamente l'animale non andò ad attaccarlo, restò per qualche secondo ad osservarlo in lontananza muovendo quella sua gigantesca e mutilata coda, Frederic pensò di essere già morto ma lo squalo stranamente tornò nelle profondità oceaniche, lasciando così l'uomo vivere. Frederic ne approfittò e risalì in superficie, lì l'altro elicottero stava recuperando Francis, l'unico che si fosse salvato dal precedente attacco -"Ehy, sono qui!"- urlò Frederic iniziando a nuotare in quella direzione. Dieci minuti dopo Frederic e Francis erano già sulla strada di casa, -"Che diavolo era quel mostro?"- gli chiese il pilota dell'elicottero ancora atterrito -"Un Megalodon"- rispose Frederic con lo sguardo perso sul velo d'acqua cristallina -"E che diavolo è un megalodon?"- chiese ancora il pilota ma questa volta Frederic non rispose subito, si prese tutto il tempo necessario per pensare; -"E' il re degli oceani"- disse poi pensando che quel giorno il vero mostro non si nascondeva nelle profondità marine ma nelle profondità dell'animo umano, nella mente ossessionata di Johnny...

Giovanni Lorecchio