La creatura

Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2008 - edizione 7

Com’è triste a volte il destino di un uomo.
Gli mancava il fiato a tal punto da sembrargli soffocare e le sue misere gambe anziché aiutarlo in quella fuga disperata lo abbandonavano diventando sempre più corte e pesanti. Avrebbe potuto forse tentare di difendersi ma le sue braccia giacevano inerti lungo i fianchi come assurdi pendagli ingrati, muovendosi al massimo come in un film visto al rallentatore. Da quale luogo sinistro proveniva quell’orribile creatura? Simile ad un serpente e con due lunghe file di occhi sul dorso avanzava velocemente ululando e digrignando le sue diafane zanne in uno stridore lancinante.
Trovò rifugio in una casa stranamente simile alla sua, avrebbe anzi giurato che la camera da letto fosse identica in ogni particolare. In un giaciglio c’era un giovane che dormiva volgendogli le spalle. Avvertendo la presenza di un intruso si destò di soprassalto mettendosi a sedere - Che strano - si dissero - non avevo mai incontrato prima d’ora un uomo che mi somigliasse così tanto! Attoniti si scrutavano quando uno spaventoso ululato ruppe il silenzio facendoli trasalire. Tremarono. Uno dei due lentamente scomparve e si ritrovò in una zona di aperta campagna disteso supino. Una lacrima scese scintillando lungo il suo viso poco prima che quell’essere immondo sopraggiungendo lo dilaniasse.

Dal Gazzettino: “Giovane muore investito da un treno, il macchinista aziona freni e segnale acustico, ma invano. L’uomo, privo di conoscenza e disteso sui binari, era malato di narcolessia”.

 

Dall’Enciclopedia: “Narcolessia: rarissimo disturbo neurologico, chi ne è affetto viene colpito da sonno improvviso spesso popolato da incubi”.

 

Sempre dal Gazzettino: “Macabra scoperta in un appartamento sfitto da tempo. Giovane uomo trovato orrendamente dilaniato in un letto, assolutamente impossibile l’identificazione, forse un clochard introdottosi durante la notte. I vicini affermano inoltre di aver sentito strani rumori.”

Daniel Garcia

Mi chiamo Daniel Garcia e sono nato nel 1981 a Foggia. Risiedo da alcuni anni a Milano dove lavoro come guardia giurata. Iscritto alla facoltà di scienze geologiche.