Cacciatori di anime

Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2007 - edizione 6

Michael rientrò nella sala da pranzo. Ultimamente soffriva di insonnia.
Era sicuro di aver sentito la lavastoviglie fare il risciacquo. La spia verde dell’accensione, adesso era spenta. “Ma come?” Pensò “Eppure prima l’ho vista acce...” Non finì quel pensiero. La musica che lo tormentava da giorni, esplose di nuovo. Un suono infernale. Lo sentiva dall’interno. Gli frantumò i timpani.
Le sue ginocchia trovarono il pavimento scostante. Freddo e severo nella sua durezza. Provò dolore. Ancora una volta non gli fu utile coprirsi le orecchie. Le rughe attorno agli occhi furono inumidite da due lacrime che si liberarono con prepotenza.
Il suo urlo divenne un latrato che squarciò il silenzio di quella notte romana. Cominciò a respirare affannosamente. Si sentì mancare.
Perse i sensi tonfando rovinosamente sul marmo, per terra.

Trina comparve dal nulla. Vide un uomo disteso al suolo in una chiazza di vomito. Prese la sua anima e disse: “Tu sì che sei stato un osso duro”. Rise sguaiata. Scomparve, prima che albeggiasse.
Stephen caricò la pistola e la infilò nel fodero sotto la giacca. Prima di uscire si guardò allo specchio trovando il suo viso troppo spigoloso.
Il tg trasmetteva un servizio. Tese l’orecchio per ascoltare dal bagno. “Altra morte inspiegabile.” Pensò.
Corse davanti allo schermo. Prese il distintivo, si infilò parte della colazione in bocca. Uscendo disse tra i denti: <<Maledetta strega, prima o poi la smetterai di collezionare anime.>>

 

Andò nel bosco. Recitò il rituale rubato a un prete la domenica prima.
Trina rispose al richiamo. La lama del pugnale le disegnò una croce in fronte. Si dissolse ululando. Stephen ghignò soddisfatto.
Con un gesto imprigionò le anime, fuggite dal cuore della strega.
“Finalmente sono mie.” Pensò.

Luciano Majelli

Nato a Mazara del Vallo (TP) Il 02/05/1979. Mi trasferisco a Roma all’età di 18 anni. Inizio a frequentare il Dams (discipline dell’arte, della musica e dello spettacolo) dove mi laureo nel 2002 con una tesi dal titolo “Dal paleoconduttore al neoconduttore dei talkshow: la figura di Michele Santoro” con Carlo Freccero. Il mio sogno era quello di recitare. Negli anni dell’università ho frequentato diverse scuole e laboratori di recitazione e doppiaggio. Ho recitato in fiction, compagnie teatrali e cortometraggi. Fino a quando ho scoperto che quel sogno, il palcoscenico, non mi apparteneva più. Decido di partire per Bologna, dove studio marketing e comunicazione. Lavoro per un’agenzia di pubblicità e comincio ad appassionarmi al copywriting. Il giugno del 2004 mi vede ritornare sui miei passi: accetto di lavorare come presentatore dello show dei delfini per il parco Oltremare, a Riccione. Rimango in Romagna per due anni e mezzo nei quali, comincio a scrivere i testi per gli spettacoli e a lavorare per uffici stampa. La scrittura, mi appassiona sempre di più. Ne esploro le diverse possibilità: scrivo per riviste, blog, spettacoli teatrali. Inizio la stesura di un romanzo, ancora in corso d’opera. Nell’ottobre del 2006 torno a Roma dove comincio a collaborare per portali web. Attualmente lavoro come responsabile di redazione e ideatore di format interattivi per ShowFarm.com, società che si occupa esclusivamente di spettacolo attraverso internet e le piattaforme mobili. Organizzo casting e produzioni per pubblicità ed eventi promozionali a Roma. Sto curando l'organizzazione del tour promozionale "Oronzo Girls" per il lancio del film "L'Allenatore nel Pallone 2" con Lino Banfi. Parlo un ottimo inglese e un discreto spagnolo.